La religione rappresenta oggi un campo di interesse ampiamente scandagliato secondo approcci e metodologie diversificati. Anche i settori dell’insegnamento e della didattica correlati alle religioni e alla storia delle religioni sono stati investiti da questo rinnovato clima di interesse, sebbene, com’è stato già adeguatamente messo in luce, essi ancora oggi rappresentino un oggetto di indagine periferico e, in larga parte, inesplorato. La diffusione di stereotipi, la pervasività di facili e grossolane generalizzazioni, la distorsione e la parziale interpretazione delle fonti, per non parlare della diffusione di conoscenze erronee ed estranee al dato storico, rappresentano uno dei temi all'ordine del giorno non solo nel dibattito della società civile ma anche tra i banchi delle aule universitarie. Il presente contributo è frutto di un’indagine inerente la storia del cristianesimo e condotta sui libri di testo di storia più adottati nei 25 licei classici statali di Roma, benché sia intenzione del gruppo di lavoro estendere l’analisi anche ad altre scuole secondarie. L’articolo intende avviare una riflessione sul modo in cui i manuali scolastici delle scuole superiori presentano il fenomeno della religione cristiana a partire da tre temi-chiave, considerati per varie ragioni significativi: 1) L’emergere del cristianesimo dalla sua matrice giudaica 2) L’esistenza di più cristianesimi fin dall’epoca antica 3) Lo strutturarsi di una gerarchia ecclesiastica e, in particolare, il costituirsi del papato.

Candido, F., Loré, V., Noce, C. (2019). Lost Christianities in textbooks. A case study of the grammar high schools in Rome. RIME – RIVISTA DELL’ISTITUTO DI STORIA DELL’EUROPA MEDITERRANEA, 5(I), 19-46 [10.7410/1387].

Lost Christianities in textbooks. A case study of the grammar high schools in Rome

Candido, Federica
;
Loré, Vito
;
Noce, Carla
2019

Abstract

La religione rappresenta oggi un campo di interesse ampiamente scandagliato secondo approcci e metodologie diversificati. Anche i settori dell’insegnamento e della didattica correlati alle religioni e alla storia delle religioni sono stati investiti da questo rinnovato clima di interesse, sebbene, com’è stato già adeguatamente messo in luce, essi ancora oggi rappresentino un oggetto di indagine periferico e, in larga parte, inesplorato. La diffusione di stereotipi, la pervasività di facili e grossolane generalizzazioni, la distorsione e la parziale interpretazione delle fonti, per non parlare della diffusione di conoscenze erronee ed estranee al dato storico, rappresentano uno dei temi all'ordine del giorno non solo nel dibattito della società civile ma anche tra i banchi delle aule universitarie. Il presente contributo è frutto di un’indagine inerente la storia del cristianesimo e condotta sui libri di testo di storia più adottati nei 25 licei classici statali di Roma, benché sia intenzione del gruppo di lavoro estendere l’analisi anche ad altre scuole secondarie. L’articolo intende avviare una riflessione sul modo in cui i manuali scolastici delle scuole superiori presentano il fenomeno della religione cristiana a partire da tre temi-chiave, considerati per varie ragioni significativi: 1) L’emergere del cristianesimo dalla sua matrice giudaica 2) L’esistenza di più cristianesimi fin dall’epoca antica 3) Lo strutturarsi di una gerarchia ecclesiastica e, in particolare, il costituirsi del papato.
Candido, F., Loré, V., Noce, C. (2019). Lost Christianities in textbooks. A case study of the grammar high schools in Rome. RIME – RIVISTA DELL’ISTITUTO DI STORIA DELL’EUROPA MEDITERRANEA, 5(I), 19-46 [10.7410/1387].
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