The paper intends to present some research reflections and considerations about value that the subject attributes to its metacognitive capacity in formal, non-formal and informal contexts. Recent studies show that the best “learning trajectory” solves itself in the ability to reflect critically on the nature of the skills learned and on the attitude to think new styles and recognition methods of their own talent. Can metacognitive competence then justify this talented capability? Through which instruments? Can the informal context really re-discover itself as explorative land of new knowledge?

Il contributo intende presentare alcune riflessioni e considerazioni di ricerca circa il valore che il soggetto attribuisce alla propria capacità metacognitiva nei contesti formali, non informali e informali. Studi recenti dimostrano, infatti, che la migliore “traiettoria di apprendimento” si risolve nella capacità di riflettere criticamente sulla natura delle competenze apprese e sull’attitudine di pensare a nuovi stili e metodi di riconoscimento del proprio talento. La competenza metacognitiva può legittimare allora questa capacitazione talentuosa? Attraverso quali strumenti? Il contesto informale può realmente riscoprirsi terreno esplorativo di nuovi saperi?

Pignalberi, C. (2018). Il Metacognitive Awareness Inventory (MAI). Definire possibili traiettorie apprenditive di tipo informale, a partire dalle competenze metacognitive, per generare talento. FORMAZIONE & INSEGNAMENTO, La formazione dei talenti come nuova frontiera(2), 181-193 [107346/-fei-XVI-02-18_15].

Il Metacognitive Awareness Inventory (MAI). Definire possibili traiettorie apprenditive di tipo informale, a partire dalle competenze metacognitive, per generare talento

Claudio Pignalberi
2018-01-01

Abstract

Il contributo intende presentare alcune riflessioni e considerazioni di ricerca circa il valore che il soggetto attribuisce alla propria capacità metacognitiva nei contesti formali, non informali e informali. Studi recenti dimostrano, infatti, che la migliore “traiettoria di apprendimento” si risolve nella capacità di riflettere criticamente sulla natura delle competenze apprese e sull’attitudine di pensare a nuovi stili e metodi di riconoscimento del proprio talento. La competenza metacognitiva può legittimare allora questa capacitazione talentuosa? Attraverso quali strumenti? Il contesto informale può realmente riscoprirsi terreno esplorativo di nuovi saperi?
The paper intends to present some research reflections and considerations about value that the subject attributes to its metacognitive capacity in formal, non-formal and informal contexts. Recent studies show that the best “learning trajectory” solves itself in the ability to reflect critically on the nature of the skills learned and on the attitude to think new styles and recognition methods of their own talent. Can metacognitive competence then justify this talented capability? Through which instruments? Can the informal context really re-discover itself as explorative land of new knowledge?
Pignalberi, C. (2018). Il Metacognitive Awareness Inventory (MAI). Definire possibili traiettorie apprenditive di tipo informale, a partire dalle competenze metacognitive, per generare talento. FORMAZIONE & INSEGNAMENTO, La formazione dei talenti come nuova frontiera(2), 181-193 [107346/-fei-XVI-02-18_15].
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