This paper recalls the didactic experience of theWorkshop for the construction of a “sheet vault” (or boveda tabicada in the Catalan tradition) in the spaces of the Department of Architecture of Roma Tre University by two masters ma- ster builder of Valencia, of the Salvador Gomis Aviño firm. The brick material was offered by the Fornace Bernasconi company at Castel Viscardo (Umbria Region). The didactic visit to the furnace allowed the students to observe the methods of making bricks, tiles and architectural moldings according to the ancient artisan tradition. The article therefore recalls the millennial history of the working of terracotta in Tiberine valley. The Tiber river represented the main route of goods from Central Italy to Rome. The study of brick stamps, accompanied by the identification of the remains of many ancient furnaces, has confirmed the extent of the territory that supplied the Capital of the Empire, as far as Perusia and Volsinii Vetus (Orvieto), highlighting the importance of the so called “Opus doliare Tiberinum”. In addition to the widespread local consumption, most of the brick production was therefore destined to Rome, as documented by the stamps found in the major imperial monuments and, through Ostia and Portus, also overseas

Questo contributo parte dall’esperienza del cantiere sperimentale per la costruzione di una “volta in foglio” negli spazi del Dipartimento di Architettura nell’ex Mattatoio di Testaccio, realizzata da due maestri di Valencia, della ditta Salvador Gomis Aviño, utilizzando mattoni offerti dall’azienda Fornace Bernasconi di Castel Viscardo (TR). La visita didattica alla fornace ha permesso di osservare la lavorazione di mattoni, piastrelle e modanature architettoniche se- condo l’antica tradizione artigiana, sopravvissuta attraverso i secoli senza radicali cambiamenti. L’articolo vuole quindi ricordare la storia millenaria della lavorazione della terracotta nel territorio affacciato sulla valle del fiume Tevere, che ha rappresentato il principale percorso delle merci verso Roma. La documentazione sui bolli laterizi, accompagnata dall’identificazione dei resti di molte fornaci antiche, ha dimostrato l’ampiezza del territorio che riforniva l’Urbe, fin da Perusia e Volsinii Vetus (Orvieto), mettendo in luce l’importanza dell’Opus doliare Tiberinum. Oltre al diffuso consumo locale, la maggior parte della produzione laterizia veniva destinata a Roma, come documentano i bolli ritrovati nei maggiori cantieri imperiali e, attraverso Ostia e Portus, anche oltremare.

Ortolani, G. (2021). Fornaci laterizie nell’alta Tuscia: produzione attuale e tradizione. In Evelyne Bukowiecki (a cura di), Demolire, riciclare, reinventare: La lunga vita e l'eredità del laterizio romano nella storia dell'architettura. III Convegno internazionale "Laterizio" (pp. 343-350). Roma : École française de Rome.

Fornaci laterizie nell’alta Tuscia: produzione attuale e tradizione

Giorgio Ortolani
2021-01-01

Abstract

Questo contributo parte dall’esperienza del cantiere sperimentale per la costruzione di una “volta in foglio” negli spazi del Dipartimento di Architettura nell’ex Mattatoio di Testaccio, realizzata da due maestri di Valencia, della ditta Salvador Gomis Aviño, utilizzando mattoni offerti dall’azienda Fornace Bernasconi di Castel Viscardo (TR). La visita didattica alla fornace ha permesso di osservare la lavorazione di mattoni, piastrelle e modanature architettoniche se- condo l’antica tradizione artigiana, sopravvissuta attraverso i secoli senza radicali cambiamenti. L’articolo vuole quindi ricordare la storia millenaria della lavorazione della terracotta nel territorio affacciato sulla valle del fiume Tevere, che ha rappresentato il principale percorso delle merci verso Roma. La documentazione sui bolli laterizi, accompagnata dall’identificazione dei resti di molte fornaci antiche, ha dimostrato l’ampiezza del territorio che riforniva l’Urbe, fin da Perusia e Volsinii Vetus (Orvieto), mettendo in luce l’importanza dell’Opus doliare Tiberinum. Oltre al diffuso consumo locale, la maggior parte della produzione laterizia veniva destinata a Roma, come documentano i bolli ritrovati nei maggiori cantieri imperiali e, attraverso Ostia e Portus, anche oltremare.
978-88-5491-126-0
This paper recalls the didactic experience of theWorkshop for the construction of a “sheet vault” (or boveda tabicada in the Catalan tradition) in the spaces of the Department of Architecture of Roma Tre University by two masters ma- ster builder of Valencia, of the Salvador Gomis Aviño firm. The brick material was offered by the Fornace Bernasconi company at Castel Viscardo (Umbria Region). The didactic visit to the furnace allowed the students to observe the methods of making bricks, tiles and architectural moldings according to the ancient artisan tradition. The article therefore recalls the millennial history of the working of terracotta in Tiberine valley. The Tiber river represented the main route of goods from Central Italy to Rome. The study of brick stamps, accompanied by the identification of the remains of many ancient furnaces, has confirmed the extent of the territory that supplied the Capital of the Empire, as far as Perusia and Volsinii Vetus (Orvieto), highlighting the importance of the so called “Opus doliare Tiberinum”. In addition to the widespread local consumption, most of the brick production was therefore destined to Rome, as documented by the stamps found in the major imperial monuments and, through Ostia and Portus, also overseas
Ortolani, G. (2021). Fornaci laterizie nell’alta Tuscia: produzione attuale e tradizione. In Evelyne Bukowiecki (a cura di), Demolire, riciclare, reinventare: La lunga vita e l'eredità del laterizio romano nella storia dell'architettura. III Convegno internazionale "Laterizio" (pp. 343-350). Roma : École française de Rome.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/373355
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