Nel 2017 un gruppo di lavoro del Dipartimento di Architettura di Roma Tre ha redatto il Piano di assetto dell’area archeologica monumentale del Colosseo (Roma Tre et al., 2017), che ha individuato nella ricostituzione della trama di percorsi urbani che connettevano l’anfiteatro alla città abitata uno degli strumenti principali per vincere l’attuale decadimento dei suoi valori urbani. In questo quadro, assume un’importanza nodale la definizione degli spazi nelle immediate adiacenze del monumento. Può sembrare fin troppo banale, ma ciò che più di ogni altra cosa manca intorno al Colosseo è proprio lo spazio. Spazio monumentale, spazio per i sei milioni di visitatori annui che lo visitano e per la loro gestione quotidiana, spazio per riannodare una rete di percorrenze urbane che oggi fa della valle un vallo invalicabile. L’edificio più noto del mondo antico in realtà non è visibile nella sua intera dimensione e consistenza edilizia: come già accennato infatti, l’anello dei grandi travertini, che circondava in antico l’anfiteatro, giace ancora in buona parte al di sotto di via Celio Vibenna e del tratto di strada che congiunge via dei Fori Imperiali a via Labicana. Dalla riemersione di questo spazio vitale il Piano di assetto intende ripartire per ridare al Colosseo un ruolo rinnovato di architettura civile.

Longobardi, G. (2020). Sotto l'asfalto del Colosseo. U+D, URBANFORM AND DESIGN, 14, 62-71.

Sotto l'asfalto del Colosseo

Giovanni Longobardi
2020

Abstract

Nel 2017 un gruppo di lavoro del Dipartimento di Architettura di Roma Tre ha redatto il Piano di assetto dell’area archeologica monumentale del Colosseo (Roma Tre et al., 2017), che ha individuato nella ricostituzione della trama di percorsi urbani che connettevano l’anfiteatro alla città abitata uno degli strumenti principali per vincere l’attuale decadimento dei suoi valori urbani. In questo quadro, assume un’importanza nodale la definizione degli spazi nelle immediate adiacenze del monumento. Può sembrare fin troppo banale, ma ciò che più di ogni altra cosa manca intorno al Colosseo è proprio lo spazio. Spazio monumentale, spazio per i sei milioni di visitatori annui che lo visitano e per la loro gestione quotidiana, spazio per riannodare una rete di percorrenze urbane che oggi fa della valle un vallo invalicabile. L’edificio più noto del mondo antico in realtà non è visibile nella sua intera dimensione e consistenza edilizia: come già accennato infatti, l’anello dei grandi travertini, che circondava in antico l’anfiteatro, giace ancora in buona parte al di sotto di via Celio Vibenna e del tratto di strada che congiunge via dei Fori Imperiali a via Labicana. Dalla riemersione di questo spazio vitale il Piano di assetto intende ripartire per ridare al Colosseo un ruolo rinnovato di architettura civile.
Longobardi, G. (2020). Sotto l'asfalto del Colosseo. U+D, URBANFORM AND DESIGN, 14, 62-71.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/376790
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