Il giudice di merito investito della domanda con cui si chieda l’invalidazione di un licenziamento disciplinare, accertata in primo luogo la sussistenza in punto di fatto dell’infrazione contestata, deve poi verificare che la stessa sia astrattamente sussumibile sotto la specie della giusta causa o del giustificato motivo di recesso; in caso di esito positivo di tale delibazione deve poi apprezzare in concreto la gravità dell’addebito, essendo pur sempre necessario che esso rivesta il carattere di grave negazione dell’elemento essenziale della fiducia e che la condotta del dipendente sia idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia circa la futura correttezza dell’adempimento della prestazione dedotta in contratto (nella specie la Cassazione ha confermato la sentenza di merito che aveva applicato la sanzione dell’indennità ai sensi dell’art. 18, comma 5).

Pisani, L. (2019). Sussistenza in astratto e insussistenza in concreto della giustificazione del licenziamento: nuovo criterio di distinzione tra comma 4 e comma 5 dell’articolo 18?. DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI.

Sussistenza in astratto e insussistenza in concreto della giustificazione del licenziamento: nuovo criterio di distinzione tra comma 4 e comma 5 dell’articolo 18?

Pisani Luca
2019-01-01

Abstract

Il giudice di merito investito della domanda con cui si chieda l’invalidazione di un licenziamento disciplinare, accertata in primo luogo la sussistenza in punto di fatto dell’infrazione contestata, deve poi verificare che la stessa sia astrattamente sussumibile sotto la specie della giusta causa o del giustificato motivo di recesso; in caso di esito positivo di tale delibazione deve poi apprezzare in concreto la gravità dell’addebito, essendo pur sempre necessario che esso rivesta il carattere di grave negazione dell’elemento essenziale della fiducia e che la condotta del dipendente sia idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia circa la futura correttezza dell’adempimento della prestazione dedotta in contratto (nella specie la Cassazione ha confermato la sentenza di merito che aveva applicato la sanzione dell’indennità ai sensi dell’art. 18, comma 5).
Pisani, L. (2019). Sussistenza in astratto e insussistenza in concreto della giustificazione del licenziamento: nuovo criterio di distinzione tra comma 4 e comma 5 dell’articolo 18?. DIRITTO DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/377315
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