In 1985 Franco Fortini wrote provocatively that poetry for children does not exist, arguing that it is alien to their ability to fully grasp its expressive signifi-cance. However, there had already been the experience of Gianni Rodari, from whose contribution the critical and historiographic reflection on an authorial (and quality) poetic word addressed to childhood cannot be ignored: he had placed linguistic game at the center of poetry for children, combining the lesson of French surrealism with the Italian futurist experience of Palazzeschi and he consciously placed himself along that modern poetic line that sees a flowering of great importance especially in the post-war period. It is a type of poetry that is enriched by the contribution of a playful and divergent dimension and that knows how to speak the language of children: the rhythm, the assonance, the rhyme, but also the associative procedures grafted through the surrealist techniques naturally meet the child animus and at the same time open to an articulated, plural dimension, rich in ethical and political tension. Along this trajec-tory of linguistic experimentalism masterfully inaugurated by Rodari, the contribution intends to identify the paths of other authors in the proposal of a poetry aimed at chil-dren that is innovative and valid on a content and formal level: the reference is to Roberto Piumini and Pietro Formentini in particular, who have recognized, in poetry for children and young people, a vast and welcoming space for exploration and expressive freedom, but also, more recently, to the refined research of poetesses such as Chiara Carminati and Silvia Vecchini, whose poetic production is constantly embellished by a reflective work of undoubted charm and of notable interest for the investigation on a literary, aesthetic, educational level.

Nel 1985 Franco Fortini scriveva provocatoriamente che la poesia per bambini non esiste sostenendo che è estranea alla loro capacità di coglierne appieno la pregnanza espressiva. Vi era già stata, tuttavia, l’esperienza di Gianni Rodari, dal cui contributo la riflessione critica e storiografica su una parola poetica autoriale (e di qualità) rivolta all’infanzia non può prescindere: egli aveva posto al centro della poesia infantile il gioco linguistico coniugando la lezione del surrealismo francese con l’esperienza futurista italiana di Palazzeschi e si era collocato consapevolmente lungo quella moderna linea poetica che vede soprattutto nel secondo dopoguerra una fioritura di grande rilievo. Si tratta di una poesia che si arricchisce del contributo della dimensione ludica e divergente e che sa parlare il linguaggio dei bambini: il ritmo, l’assonanza, la rima, ma anche i procedimenti associativi innestati attraverso le tecniche surrealiste incontrano naturalmente l’animus infantile e al tempo stesso aprono a una dimensione articolata, plurale, ricca di tensionalità etiche e politiche. Lungo questa traiettoria dello sperimentalismo linguistico magistralmente inaugurata da Rodari, il contributo intende individuare i percorsi di altri autori nella proposta di una poesia rivolta all’infanzia innovativa e valida sul piano contenutistico e formale: il riferimento è a Roberto Piumini e a Pietro Formentini in particolare, che hanno riconosciuto, nella poesia per bambini e ragazzi, uno spazio vasto e accogliente di esplorazione e di libertà espressiva, ma anche, più recentemente, alle raffinate ricerche di poetesse come Chiara Carminati e Silvia Vecchini, la cui produzione poetica è costantemente impreziosita da un lavoro riflessivo di indubbio fascino e di notevole interesse per l’indagine sul piano letterario, estetico, formativo.

Lepri, C. (2020). Avanguardie e sperimentalismi nella poesia per l’infanzia da Rodari ai giorni nostri: un percorso tra autori e opere. RIVISTA DI STORIA DELL'EDUCAZIONE, 2, 61-74 [10.36253/rse-9654].

Avanguardie e sperimentalismi nella poesia per l’infanzia da Rodari ai giorni nostri: un percorso tra autori e opere

Chiara Lepri
2020

Abstract

Nel 1985 Franco Fortini scriveva provocatoriamente che la poesia per bambini non esiste sostenendo che è estranea alla loro capacità di coglierne appieno la pregnanza espressiva. Vi era già stata, tuttavia, l’esperienza di Gianni Rodari, dal cui contributo la riflessione critica e storiografica su una parola poetica autoriale (e di qualità) rivolta all’infanzia non può prescindere: egli aveva posto al centro della poesia infantile il gioco linguistico coniugando la lezione del surrealismo francese con l’esperienza futurista italiana di Palazzeschi e si era collocato consapevolmente lungo quella moderna linea poetica che vede soprattutto nel secondo dopoguerra una fioritura di grande rilievo. Si tratta di una poesia che si arricchisce del contributo della dimensione ludica e divergente e che sa parlare il linguaggio dei bambini: il ritmo, l’assonanza, la rima, ma anche i procedimenti associativi innestati attraverso le tecniche surrealiste incontrano naturalmente l’animus infantile e al tempo stesso aprono a una dimensione articolata, plurale, ricca di tensionalità etiche e politiche. Lungo questa traiettoria dello sperimentalismo linguistico magistralmente inaugurata da Rodari, il contributo intende individuare i percorsi di altri autori nella proposta di una poesia rivolta all’infanzia innovativa e valida sul piano contenutistico e formale: il riferimento è a Roberto Piumini e a Pietro Formentini in particolare, che hanno riconosciuto, nella poesia per bambini e ragazzi, uno spazio vasto e accogliente di esplorazione e di libertà espressiva, ma anche, più recentemente, alle raffinate ricerche di poetesse come Chiara Carminati e Silvia Vecchini, la cui produzione poetica è costantemente impreziosita da un lavoro riflessivo di indubbio fascino e di notevole interesse per l’indagine sul piano letterario, estetico, formativo.
In 1985 Franco Fortini wrote provocatively that poetry for children does not exist, arguing that it is alien to their ability to fully grasp its expressive signifi-cance. However, there had already been the experience of Gianni Rodari, from whose contribution the critical and historiographic reflection on an authorial (and quality) poetic word addressed to childhood cannot be ignored: he had placed linguistic game at the center of poetry for children, combining the lesson of French surrealism with the Italian futurist experience of Palazzeschi and he consciously placed himself along that modern poetic line that sees a flowering of great importance especially in the post-war period. It is a type of poetry that is enriched by the contribution of a playful and divergent dimension and that knows how to speak the language of children: the rhythm, the assonance, the rhyme, but also the associative procedures grafted through the surrealist techniques naturally meet the child animus and at the same time open to an articulated, plural dimension, rich in ethical and political tension. Along this trajec-tory of linguistic experimentalism masterfully inaugurated by Rodari, the contribution intends to identify the paths of other authors in the proposal of a poetry aimed at chil-dren that is innovative and valid on a content and formal level: the reference is to Roberto Piumini and Pietro Formentini in particular, who have recognized, in poetry for children and young people, a vast and welcoming space for exploration and expressive freedom, but also, more recently, to the refined research of poetesses such as Chiara Carminati and Silvia Vecchini, whose poetic production is constantly embellished by a reflective work of undoubted charm and of notable interest for the investigation on a literary, aesthetic, educational level.
Lepri, C. (2020). Avanguardie e sperimentalismi nella poesia per l’infanzia da Rodari ai giorni nostri: un percorso tra autori e opere. RIVISTA DI STORIA DELL'EDUCAZIONE, 2, 61-74 [10.36253/rse-9654].
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/378468
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