This essay focuses on the two different explanations that Dante provides of the phenomenon of moonspots. Since the first one, which features in the Convivio, is usually ascribed to an Averroist tradition, its rejection in Paradiso II is often read as a palinody, which would mark Dante’s overcoming of his previous philosophical beliefs. Through an investigation of Averroes’s theory of moonspots and of its development during the thirteenth century, the essay shows how the explanation skectched in the Convivio was just a version of a theory that can be traced back to the Arab philosopher only partially, and that was variously endorsed by both philosophers and theologians. Finally, the essay reconsiders the role played by moonspots in the context of Paradiso II.

Il saggio esamina le due diverse spiegazioni fornite da Dante del fenomeno delle macchie lunari. Poiché la prima, offerta nel Convivio, è solitamente associata alla tradizione averroista, il suo rifiuto in Paradiso II viene spesso letto come palinodia di un precedente credo filosofico. Grazie a un’analisi della teoria di Averroè sulle macchie lunari e delle elaborazioni a cui essa fu sottoposta nel corso del Duecento, il saggio mostra come la spiegazione proposta nel Convivio sia una versione di una teoria solo parzialmente riconducibile al filosofo arabo e che era variamente sostenuta tanto da filosofi, quanto da teologi. Infine, si riesamina il ruolo svolto dal problema delle macchie lunari nel più ampio contesto di Paradiso II.

Pegoretti, A. (2020). Le macchie lunari dal "Convivio" alla "Commedia": una palinodia antiaverroista?. SCAFFALE APERTO, 11, 109-122.

Le macchie lunari dal "Convivio" alla "Commedia": una palinodia antiaverroista?

Anna Pegoretti
2020

Abstract

Il saggio esamina le due diverse spiegazioni fornite da Dante del fenomeno delle macchie lunari. Poiché la prima, offerta nel Convivio, è solitamente associata alla tradizione averroista, il suo rifiuto in Paradiso II viene spesso letto come palinodia di un precedente credo filosofico. Grazie a un’analisi della teoria di Averroè sulle macchie lunari e delle elaborazioni a cui essa fu sottoposta nel corso del Duecento, il saggio mostra come la spiegazione proposta nel Convivio sia una versione di una teoria solo parzialmente riconducibile al filosofo arabo e che era variamente sostenuta tanto da filosofi, quanto da teologi. Infine, si riesamina il ruolo svolto dal problema delle macchie lunari nel più ampio contesto di Paradiso II.
This essay focuses on the two different explanations that Dante provides of the phenomenon of moonspots. Since the first one, which features in the Convivio, is usually ascribed to an Averroist tradition, its rejection in Paradiso II is often read as a palinody, which would mark Dante’s overcoming of his previous philosophical beliefs. Through an investigation of Averroes’s theory of moonspots and of its development during the thirteenth century, the essay shows how the explanation skectched in the Convivio was just a version of a theory that can be traced back to the Arab philosopher only partially, and that was variously endorsed by both philosophers and theologians. Finally, the essay reconsiders the role played by moonspots in the context of Paradiso II.
Pegoretti, A. (2020). Le macchie lunari dal "Convivio" alla "Commedia": una palinodia antiaverroista?. SCAFFALE APERTO, 11, 109-122.
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