La demenza è una malattia cronico-degenerativa caratterizzata dalla progressione più o meno rapida di sintomi con progressiva perdita dell’autonomia. La forma più frequente è la malattia di Alzheimer, caratterizzata da una fase preclinica asintomatica e una fase clinica con comparsa dei sintomi caratteristici. “The World Alzheimer Report 2019” evidenzia che finora non esiste una terapia farmacologica in grado di contrastare la malattia. Le cure mediche trattano sostanzialmente i sintomi, ma non sono risolutive. La ricerca è perciò diretta a migliorare la qualità della vita degli interessati e delle persone coinvolte, focalizzandosi su prevenzione, sostegno e inclusione. L’arteterapia, insieme alla psicoterapia tradizionale ed ai farmaci, viene proposta nell’ambito della prevenzione e cura dei malati di Alzheimer per migliorare funzioni cognitive, capacità mnemonica (soprattutto a breve termine) e coordinamento motorio. Gli obiettivi dello studio comprendono anche la riduzione di depressione, stress e difficoltà relazionali al fine di guadagnare una “ri-socializzazione” del malato. Durante le sedute di trattamento riabilitativo si osserva che la ripetizione di esercizi legati all’arte promuove l’orientamento nella realtà, il recupero delle potenzialità residue e delle funzioni mnesiche e la possibilità di riottenere in parte l’autonomia nelle attività di vita quotidiana. A partire da questi presupposti, il progetto Memory Arts Café si propone di strutturare percorsi guidati di fruizione museale per pazienti affetti da demenza, allo scopo di innescare sovrapposizioni mnesiche che contrastino la perdita della memoria, favorendo il recupero del benessere emotivo-relazionale dei pazienti.

Leproni, R., Stefanelli, M.A., Durastanti, V., Savoia, V., Santangelo, M., Mele, C. (2020). MEMORY ARTS CAFÉ. In Antonella Poce (a cura di), Memoria, inclusione e fruizione del patrimonio culturale Primi risultati del progetto Inclusive Memory dell’Università Roma Tre (pp. 153-178). Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane.

MEMORY ARTS CAFÉ

Raffaella Leproni
;
Maria Anita Stefanelli
;
2020

Abstract

La demenza è una malattia cronico-degenerativa caratterizzata dalla progressione più o meno rapida di sintomi con progressiva perdita dell’autonomia. La forma più frequente è la malattia di Alzheimer, caratterizzata da una fase preclinica asintomatica e una fase clinica con comparsa dei sintomi caratteristici. “The World Alzheimer Report 2019” evidenzia che finora non esiste una terapia farmacologica in grado di contrastare la malattia. Le cure mediche trattano sostanzialmente i sintomi, ma non sono risolutive. La ricerca è perciò diretta a migliorare la qualità della vita degli interessati e delle persone coinvolte, focalizzandosi su prevenzione, sostegno e inclusione. L’arteterapia, insieme alla psicoterapia tradizionale ed ai farmaci, viene proposta nell’ambito della prevenzione e cura dei malati di Alzheimer per migliorare funzioni cognitive, capacità mnemonica (soprattutto a breve termine) e coordinamento motorio. Gli obiettivi dello studio comprendono anche la riduzione di depressione, stress e difficoltà relazionali al fine di guadagnare una “ri-socializzazione” del malato. Durante le sedute di trattamento riabilitativo si osserva che la ripetizione di esercizi legati all’arte promuove l’orientamento nella realtà, il recupero delle potenzialità residue e delle funzioni mnesiche e la possibilità di riottenere in parte l’autonomia nelle attività di vita quotidiana. A partire da questi presupposti, il progetto Memory Arts Café si propone di strutturare percorsi guidati di fruizione museale per pazienti affetti da demenza, allo scopo di innescare sovrapposizioni mnesiche che contrastino la perdita della memoria, favorendo il recupero del benessere emotivo-relazionale dei pazienti.
978-88-495-4255-4
Leproni, R., Stefanelli, M.A., Durastanti, V., Savoia, V., Santangelo, M., Mele, C. (2020). MEMORY ARTS CAFÉ. In Antonella Poce (a cura di), Memoria, inclusione e fruizione del patrimonio culturale Primi risultati del progetto Inclusive Memory dell’Università Roma Tre (pp. 153-178). Napoli : Edizioni Scientifiche Italiane.
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