Antinoupolis, fondata da Adriano per il suo beneamato Antinoo nel 130 d.C., sorse in un’area grossomodo pianeggiante sulla sponda orientale del Nilo. I principali monumenti (come il teatro, l’arco monumentale, le terme etc.) erano ancora ben conservati in occasione della spedizione napoleonica in Egitto, ma a causa di gravi attività di saccheggio e distruzione avvenute tra la metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900 la comprensione dell’organizzazione urbana è oggi molto più difficile. Questo lavoro presenta i primi risultati del progetto “Carta Archeologica di Antinoupolis” condotto negli ultimi dieci anni da chi scrive: esso ha portato alla redazione di una nuova dettagliata planimetria delle strutture oggi conservate ad Antinoupolis. La città fu dotata, fin dalla fondazione, di un impianto urbano regolare ben pianificato. Era attraversata in direzione nordovest-sudest da una ampia strada colonnata, realizzata in calcare locale e in ordine dorico, lunga 1,4 km; la strada era provvista di ampi marciapiedi laterali oltre che di portici restrostanti poco profondi. La via raccordava il teatro a sud con un monumento di incerta funzione oggi perduto a nord. Nell’intersezione di questa strada con le due principali viabilità ortogonali sorgevano due monumentali tetrastyla, descritti dalla spedizione francese, ma oggi scomparsi. Da una iscrizione incisa su un piedistallo, sappiamo che quello settentrionale era dedicato a Severo Alessandro e a Iulia Mamea, mentre quello meridionale potrebbe essere stato eretto in onore di Antinoo, come lascia presagire il testo di un papiro. Il sistema stradale di Antinoupolis rimase in uso, pur se con minime trasformazioni, fino alla conquista araba della città.

Spanu, M. (2020). Ricerche topografiche ad Antinoupolis: la viabilità principale. ATTI DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA ROMANA DI ARCHEOLOGIA. SERIE III, RENDICONTI, XCII(2019-2020), 335-368.

Ricerche topografiche ad Antinoupolis: la viabilità principale

Marcello Spanu
2020

Abstract

Antinoupolis, fondata da Adriano per il suo beneamato Antinoo nel 130 d.C., sorse in un’area grossomodo pianeggiante sulla sponda orientale del Nilo. I principali monumenti (come il teatro, l’arco monumentale, le terme etc.) erano ancora ben conservati in occasione della spedizione napoleonica in Egitto, ma a causa di gravi attività di saccheggio e distruzione avvenute tra la metà dell’ ‘800 e i primi del ‘900 la comprensione dell’organizzazione urbana è oggi molto più difficile. Questo lavoro presenta i primi risultati del progetto “Carta Archeologica di Antinoupolis” condotto negli ultimi dieci anni da chi scrive: esso ha portato alla redazione di una nuova dettagliata planimetria delle strutture oggi conservate ad Antinoupolis. La città fu dotata, fin dalla fondazione, di un impianto urbano regolare ben pianificato. Era attraversata in direzione nordovest-sudest da una ampia strada colonnata, realizzata in calcare locale e in ordine dorico, lunga 1,4 km; la strada era provvista di ampi marciapiedi laterali oltre che di portici restrostanti poco profondi. La via raccordava il teatro a sud con un monumento di incerta funzione oggi perduto a nord. Nell’intersezione di questa strada con le due principali viabilità ortogonali sorgevano due monumentali tetrastyla, descritti dalla spedizione francese, ma oggi scomparsi. Da una iscrizione incisa su un piedistallo, sappiamo che quello settentrionale era dedicato a Severo Alessandro e a Iulia Mamea, mentre quello meridionale potrebbe essere stato eretto in onore di Antinoo, come lascia presagire il testo di un papiro. Il sistema stradale di Antinoupolis rimase in uso, pur se con minime trasformazioni, fino alla conquista araba della città.
Spanu, M. (2020). Ricerche topografiche ad Antinoupolis: la viabilità principale. ATTI DELLA PONTIFICIA ACCADEMIA ROMANA DI ARCHEOLOGIA. SERIE III, RENDICONTI, XCII(2019-2020), 335-368.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/381277
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