Lo scritto illustra lo sviluppo del dibattito dottrinale e giurisprudenzia-le sul rapporto tra le sezioni specializzate e le sezioni ordinarie del medesimo ufficio giudiziario, che la giurisprudenza sembra voler ricondurre ancora oggi ad una questione di competenza per materia nelle ipotesi in cui delle sezioni specializzate siano chiamati a far parte – ai sensi dll’art. 102, comma 2, Cost. – anche cittadini idonei estranei alla magistratura (c.d. sezioni specializzate a partecipazione tecnica). L’Autore sottopone a critica tale orientamento, ritenendo che lo stesso non sia compatibile con l’assunto secondo il quale la normativa processuale deve essere interpretata, in funzione dell’obiettivo della durata ragionevole del processo, nel senso di ridurre quanto più possibile le questioni di competenza in senso tecnico; e dimostra come la concreta composizione dell’organo giudicante attenga alla corretta costituzione del giudice e non già alla competenza del’organo, che riguarda invece l’ufficio giudiziario unitariamente considerato.

Ruffini, G. (2021). Sul controverso rapporto tra sezioni specializzate e ordinarie del medesimo ufficio giudiziario. RIVISTA DI DIRITTO PROCESSUALE, 2021(1), 343-350.

Sul controverso rapporto tra sezioni specializzate e ordinarie del medesimo ufficio giudiziario

Ruffini Giuseppe
2021

Abstract

Lo scritto illustra lo sviluppo del dibattito dottrinale e giurisprudenzia-le sul rapporto tra le sezioni specializzate e le sezioni ordinarie del medesimo ufficio giudiziario, che la giurisprudenza sembra voler ricondurre ancora oggi ad una questione di competenza per materia nelle ipotesi in cui delle sezioni specializzate siano chiamati a far parte – ai sensi dll’art. 102, comma 2, Cost. – anche cittadini idonei estranei alla magistratura (c.d. sezioni specializzate a partecipazione tecnica). L’Autore sottopone a critica tale orientamento, ritenendo che lo stesso non sia compatibile con l’assunto secondo il quale la normativa processuale deve essere interpretata, in funzione dell’obiettivo della durata ragionevole del processo, nel senso di ridurre quanto più possibile le questioni di competenza in senso tecnico; e dimostra come la concreta composizione dell’organo giudicante attenga alla corretta costituzione del giudice e non già alla competenza del’organo, che riguarda invece l’ufficio giudiziario unitariamente considerato.
Ruffini, G. (2021). Sul controverso rapporto tra sezioni specializzate e ordinarie del medesimo ufficio giudiziario. RIVISTA DI DIRITTO PROCESSUALE, 2021(1), 343-350.
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