The article describes the activity of Italian feminism in early twentieth century, through the point of view of Ersilia Majno Bronzini. She was invited to take part, as authoritative representative of the “practical feminism”, to the International Congress of private and public assistance, which took place in Copenhagen in 1910; in that venue she, as rapporteur, illustrated what the most advanced women’s movement was doing in the social sphere. Therefore in her speech she did not mention the political claims, but rather focused on the obstacles that reformist feminists had to overcome to implement indispensable measures to improve women’s conditions. With the onset of the world war this activity of assistance took a patriotic shape thus causing frictions and cleavages within the movement.

L’articolo illustra l’attività svolta dal femminismo italiano nei primi anni del Novecento attraverso la lettura che ne diede Ersilia Majno Bronzini. Invitata a partecipare, in quanto autorevole esponente del “femminismo pratico”, al Congresso internazionale di assistenza pubblica e privata, che si svolse a Copenaghen nel 1910, la relatrice illustrò ciò che il movimento delle donne più avanzato stava facendo nel campo sociale. Per questo, nel suo intervento non accennò alle rivendicazioni politiche, ma illustrò gli ostacoli che le riformatrici dovevano superare per mettere in campo misure considerate indispensabili per migliorare la condizione femminile. Con l’arrivo del conflitto mondiale questa attività assistenziale venne declinata in senso patriottico dando vita ad attriti e scissioni all’interno del movimento.

Bartoloni, S. (2019). Spazi e modi dell'agire delle donne: l'Unione Femminile tra pace e guerra. STORIA IN LOMBARDIA, XXXIX(1-2), 91-104.

Spazi e modi dell'agire delle donne: l'Unione Femminile tra pace e guerra

Stefania Bartoloni
2019

Abstract

L’articolo illustra l’attività svolta dal femminismo italiano nei primi anni del Novecento attraverso la lettura che ne diede Ersilia Majno Bronzini. Invitata a partecipare, in quanto autorevole esponente del “femminismo pratico”, al Congresso internazionale di assistenza pubblica e privata, che si svolse a Copenaghen nel 1910, la relatrice illustrò ciò che il movimento delle donne più avanzato stava facendo nel campo sociale. Per questo, nel suo intervento non accennò alle rivendicazioni politiche, ma illustrò gli ostacoli che le riformatrici dovevano superare per mettere in campo misure considerate indispensabili per migliorare la condizione femminile. Con l’arrivo del conflitto mondiale questa attività assistenziale venne declinata in senso patriottico dando vita ad attriti e scissioni all’interno del movimento.
The article describes the activity of Italian feminism in early twentieth century, through the point of view of Ersilia Majno Bronzini. She was invited to take part, as authoritative representative of the “practical feminism”, to the International Congress of private and public assistance, which took place in Copenhagen in 1910; in that venue she, as rapporteur, illustrated what the most advanced women’s movement was doing in the social sphere. Therefore in her speech she did not mention the political claims, but rather focused on the obstacles that reformist feminists had to overcome to implement indispensable measures to improve women’s conditions. With the onset of the world war this activity of assistance took a patriotic shape thus causing frictions and cleavages within the movement.
Bartoloni, S. (2019). Spazi e modi dell'agire delle donne: l'Unione Femminile tra pace e guerra. STORIA IN LOMBARDIA, XXXIX(1-2), 91-104.
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