Il presente contributo ripercorre il processo redazionale che portò nel 1971 alla stampa del volume di Bruno Munari intitolato Codice Ovvio. Pubblicato nella collana Einaudi Letteratura, diretta da Paolo Fossati, la particolarità di Codice Ovvio si evince dall’articolazione delle immagini e dei documenti che raccoglie. Il carteggio intercorso tra Munari e Fossati, conservato presso l’Archivio di Stato di Torino, permette di rilevare uno specifico modus operandi in tale innovativa operazione editoriale. Nella prima parte le riproduzioni delle opere e i testi che le accompagnano si dispongono secondo un arco temporale che va dal 1933 al 1971, in cui nel mezzo vi è il Libro illeggibile del 1966, mentre nella seconda parte si trova la nota critica di Fossati. Le due parti conferiscono al volume un carattere eterogeneo poiché vengono riuniti insieme un livello concettuale (storico, teorico e documentario) con un livello visuale e tattile, grazie alle immagini e al Libro illeggibile. Codice ovvio apparve nel periodo in cui aveva fortuna critica e di mercato il cosiddetto libro d'artista. Realizzato in stretta collaborazione tra Munari e Fossati, questo volume è un atlante iconografico dell'opera dell'artista milanese e allo stesso tempo supera l'elitarismo del libro d'artista per diventare un prodotto culturale di massa.

Caglioti, F., Cinelli, B., Fergonzi, F., Haines, M., Levi, D., Maraschio, N., et al. (2020). Munari 1971. Il progetto critico di Paolo Fossati per Codice Ovvio: un libro d’artista di massa. STUDI DI MEMOFONTE(24), 145-182.

Munari 1971. Il progetto critico di Paolo Fossati per Codice Ovvio: un libro d’artista di massa

Barbara Cinelli;Flavio Fergonzi;Giovanni Rubino;GIULIA CAPPELLETTI;
2020-01-01

Abstract

Il presente contributo ripercorre il processo redazionale che portò nel 1971 alla stampa del volume di Bruno Munari intitolato Codice Ovvio. Pubblicato nella collana Einaudi Letteratura, diretta da Paolo Fossati, la particolarità di Codice Ovvio si evince dall’articolazione delle immagini e dei documenti che raccoglie. Il carteggio intercorso tra Munari e Fossati, conservato presso l’Archivio di Stato di Torino, permette di rilevare uno specifico modus operandi in tale innovativa operazione editoriale. Nella prima parte le riproduzioni delle opere e i testi che le accompagnano si dispongono secondo un arco temporale che va dal 1933 al 1971, in cui nel mezzo vi è il Libro illeggibile del 1966, mentre nella seconda parte si trova la nota critica di Fossati. Le due parti conferiscono al volume un carattere eterogeneo poiché vengono riuniti insieme un livello concettuale (storico, teorico e documentario) con un livello visuale e tattile, grazie alle immagini e al Libro illeggibile. Codice ovvio apparve nel periodo in cui aveva fortuna critica e di mercato il cosiddetto libro d'artista. Realizzato in stretta collaborazione tra Munari e Fossati, questo volume è un atlante iconografico dell'opera dell'artista milanese e allo stesso tempo supera l'elitarismo del libro d'artista per diventare un prodotto culturale di massa.
Caglioti, F., Cinelli, B., Fergonzi, F., Haines, M., Levi, D., Maraschio, N., et al. (2020). Munari 1971. Il progetto critico di Paolo Fossati per Codice Ovvio: un libro d’artista di massa. STUDI DI MEMOFONTE(24), 145-182.
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