Composed by the painter and scholar Andrea Veneziano, probably with Pietro Aretino’s complicity, the Lamento d’una cortigiana ferrarese is a capitolo in terza rima, of moral tone, which tells the existential parable of a courtesan in 1520s Rome. Almost fifty years after the critical text provided by Giovanni Aquilecchia, the composition is re-examined in the light of new material, documenting its fortune over the century. A new transcription of the text, with commentary, is offered, according to the oldest print, which was printed in Siena in 1520 by Giovanni Landi and Michelangelo de’ Libri: thanks to the recovery of this edition, it is possible to further contextualize the composition in Leone X’s Rome and in the environment of the Tuscan writers and actors.

Composto dal pittore e letterato Andrea Veneziano, probabilmente con la complicità di Pietro Aretino, il Lamento d’una cortigiana ferrarese è un capitolo in terza rima, di intonazione morale, che racconta la parabola esistenziale di una cortigiana nella Roma degli anni Venti del Cinquecento. A distanza di quasi cinquanta anni dal testo critico procurato da Giovanni Aquilecchia, il componimento viene riesaminato alla luce di nuovi testimoni, che documentano la fortuna nel corso del secolo. Del testo viene offerta una nuova trascrizione, con commento, secondo la stampa più antica, impressa a Siena nel 1520 da Giovanni Landi e Michelangelo de’ Libri: grazie al recupero di questa edizione è possibile oltremodo contestualizzare meglio il componimento nella Roma di Leone X e nell’ambiente dei rimatori e attori di origine toscana.

Crimi, G. (2021). Per il 'Lamento d'una cortigiana ferrarese': il testo secondo la stampa più antica. L’ ELLISSE, XV, 2020(2), 151-177.

Per il 'Lamento d'una cortigiana ferrarese': il testo secondo la stampa più antica

Crimi Giuseppe
2021

Abstract

Composto dal pittore e letterato Andrea Veneziano, probabilmente con la complicità di Pietro Aretino, il Lamento d’una cortigiana ferrarese è un capitolo in terza rima, di intonazione morale, che racconta la parabola esistenziale di una cortigiana nella Roma degli anni Venti del Cinquecento. A distanza di quasi cinquanta anni dal testo critico procurato da Giovanni Aquilecchia, il componimento viene riesaminato alla luce di nuovi testimoni, che documentano la fortuna nel corso del secolo. Del testo viene offerta una nuova trascrizione, con commento, secondo la stampa più antica, impressa a Siena nel 1520 da Giovanni Landi e Michelangelo de’ Libri: grazie al recupero di questa edizione è possibile oltremodo contestualizzare meglio il componimento nella Roma di Leone X e nell’ambiente dei rimatori e attori di origine toscana.
Composed by the painter and scholar Andrea Veneziano, probably with Pietro Aretino’s complicity, the Lamento d’una cortigiana ferrarese is a capitolo in terza rima, of moral tone, which tells the existential parable of a courtesan in 1520s Rome. Almost fifty years after the critical text provided by Giovanni Aquilecchia, the composition is re-examined in the light of new material, documenting its fortune over the century. A new transcription of the text, with commentary, is offered, according to the oldest print, which was printed in Siena in 1520 by Giovanni Landi and Michelangelo de’ Libri: thanks to the recovery of this edition, it is possible to further contextualize the composition in Leone X’s Rome and in the environment of the Tuscan writers and actors.
Crimi, G. (2021). Per il 'Lamento d'una cortigiana ferrarese': il testo secondo la stampa più antica. L’ ELLISSE, XV, 2020(2), 151-177.
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