Genital modifications are rites of institution related to gender binarism. The article elucidates how only some of them came to be depicted as “traditional”, irrational, backward, and harmful by the humanitarian morality, which, after having associated them to “non-therapeutic” reasons, labelled them as “Female Genital Mutilation”. The authors illustrate the problematical aspects of this globalised order of discourse on FGM, by articulating theories on humanitarian reason, gendered subjection and vernacularization. Thanks to ethnography, the essay highlights that critical political anthropology is needed in order to stop concealing the multiple subjectivities that are implicated in this issue.

Le modificazioni dei genitali sono riti di istituzione che partecipano al binarismo di genere. L’articolo rico-struisce come solo alcune di queste, connotate come “tradizionali”, irrazionali, primitive e dannose, per il loro carattere “non terapeutico”, siano state definite dalla morale umanitaria Mutilazioni Genitali Femmi-nili/MGF. Le autrici evidenziano le criticità dell’ordine del discorso globale sulle MGF, intersecando le teorie della ragione umanitaria, dell’assoggettamento di genere e della vernacolarizzazione. Grazie all’et-nografia, si evidenzia quindi l’importanza di un’antropologia critica del politico che non invisibilizzi le mol-teplici soggettività coinvolte.

Fusaschi, M., & Cavatorta, G. (2021). Le modificazioni dei genitali femminili nel discorso dei diritti umani delle donne. Morale umanitaria, assoggettamento e vernacolarizzazione. SCIENZA & POLITICA, 33-51 [https://doi.org/10.6092/issn.1825-9618/13779].

Le modificazioni dei genitali femminili nel discorso dei diritti umani delle donne. Morale umanitaria, assoggettamento e vernacolarizzazione

Fusaschi Michela;Cavatorta Giovanna
2021

Abstract

Le modificazioni dei genitali sono riti di istituzione che partecipano al binarismo di genere. L’articolo rico-struisce come solo alcune di queste, connotate come “tradizionali”, irrazionali, primitive e dannose, per il loro carattere “non terapeutico”, siano state definite dalla morale umanitaria Mutilazioni Genitali Femmi-nili/MGF. Le autrici evidenziano le criticità dell’ordine del discorso globale sulle MGF, intersecando le teorie della ragione umanitaria, dell’assoggettamento di genere e della vernacolarizzazione. Grazie all’et-nografia, si evidenzia quindi l’importanza di un’antropologia critica del politico che non invisibilizzi le mol-teplici soggettività coinvolte.
Genital modifications are rites of institution related to gender binarism. The article elucidates how only some of them came to be depicted as “traditional”, irrational, backward, and harmful by the humanitarian morality, which, after having associated them to “non-therapeutic” reasons, labelled them as “Female Genital Mutilation”. The authors illustrate the problematical aspects of this globalised order of discourse on FGM, by articulating theories on humanitarian reason, gendered subjection and vernacularization. Thanks to ethnography, the essay highlights that critical political anthropology is needed in order to stop concealing the multiple subjectivities that are implicated in this issue.
Fusaschi, M., & Cavatorta, G. (2021). Le modificazioni dei genitali femminili nel discorso dei diritti umani delle donne. Morale umanitaria, assoggettamento e vernacolarizzazione. SCIENZA & POLITICA, 33-51 [https://doi.org/10.6092/issn.1825-9618/13779].
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