Questo saggio a cura di Bernard Floris e Luc Gwiazdzinski non è un’analisi sistematica di ciò che è stato il movimento dei gilets jaunes in Francia e ancor meno un’analisi della sua narrazione mediatica e social. È piuttosto il risultato di una ricerca empirica e qualitativa durata diversi mesi su un singolo caso studio: la rotonda del Rafour, a Nord-Est di Grenoble. Caratterizzato da una scrittura vivace e fluida, il libro è una sorta di ibridazione tra un diario di campo e una raccolta di testimonianze delle persone che hanno occupato la rotonda in questione e rende conto delle difficoltà di una parte della popolazione, delle sue rivendicazioni e di un «nuovo» modo di impegnarsi in politica, rifiutando però di parteciparvi attivamente nelle modalità tradizionali. Partendo da questa singola rotonda, come una nuova agorà con le sue autogestioni, assemblee generali, manifestazioni ed altre attività in qualche modo politiche, il libro cerca di sintetizzare le aspirazioni e i sentimenti che hanno sostenuto con forza l’occupazione di quel luogo e più in generale l’adesione al movimento: la disuguaglianza sociale e il sentimento di ingiustizia sociale, l’indecente ostentazione delle ricchezze, il rigetto della classe politica e più particolarmente del Presidente della Repubblica, la marcata avversione nei confronti dei media eccetera. Tanti sono i paradossi che emergono dall’analisi di questa esperienza di occupazione.

Dumont, I. (2021). Recensione del libro di Bernard Floris e Luc Gwiazdzinski intitolato Sur la vague jaune: l’utopie des ronds-points. RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA(1), 143-145.

Recensione del libro di Bernard Floris e Luc Gwiazdzinski intitolato Sur la vague jaune: l’utopie des ronds-points

Isabelle Dumont
2021-01-01

Abstract

Questo saggio a cura di Bernard Floris e Luc Gwiazdzinski non è un’analisi sistematica di ciò che è stato il movimento dei gilets jaunes in Francia e ancor meno un’analisi della sua narrazione mediatica e social. È piuttosto il risultato di una ricerca empirica e qualitativa durata diversi mesi su un singolo caso studio: la rotonda del Rafour, a Nord-Est di Grenoble. Caratterizzato da una scrittura vivace e fluida, il libro è una sorta di ibridazione tra un diario di campo e una raccolta di testimonianze delle persone che hanno occupato la rotonda in questione e rende conto delle difficoltà di una parte della popolazione, delle sue rivendicazioni e di un «nuovo» modo di impegnarsi in politica, rifiutando però di parteciparvi attivamente nelle modalità tradizionali. Partendo da questa singola rotonda, come una nuova agorà con le sue autogestioni, assemblee generali, manifestazioni ed altre attività in qualche modo politiche, il libro cerca di sintetizzare le aspirazioni e i sentimenti che hanno sostenuto con forza l’occupazione di quel luogo e più in generale l’adesione al movimento: la disuguaglianza sociale e il sentimento di ingiustizia sociale, l’indecente ostentazione delle ricchezze, il rigetto della classe politica e più particolarmente del Presidente della Repubblica, la marcata avversione nei confronti dei media eccetera. Tanti sono i paradossi che emergono dall’analisi di questa esperienza di occupazione.
Dumont, I. (2021). Recensione del libro di Bernard Floris e Luc Gwiazdzinski intitolato Sur la vague jaune: l’utopie des ronds-points. RIVISTA GEOGRAFICA ITALIANA(1), 143-145.
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