Lo scopo dei curatori è dunque quello di delineare le tappe dell’avvento dei Night Studies come vero e proprio campo specifico di studio. Come ricordano gli stessi curatori, prima di arrivare a identificare un nuovo filone di ricerca, questa espressione compariva già in opere letterarie e nel mondo della musica ma solo dopo i primi studi pioneristici degli anni Novanta del XX secolo si è sviluppato l’interesse per la notte in quanto oggetto di ricerca, che si è poi definitivamente confermato dagli anni 2010 in avanti (moltiplicazione delle pubblicazioni, dei convegni eccetera). Questa pubblicazione raccoglie così una molteplicità di “esplorazioni” – in varie direzioni – dei diversi aspetti della notte. Oltre alla prefazione, la postfazione, l’introduzione e la conclusione, il libro si divide in tante sezioni: “storia”, “percezioni”, “rappresentazioni”, “attività”, “spazio pubblico”, “notte d’altrove”, “popolazioni”, “messa in luce”, “poesia”, “prospettive”. Nei vari saggi proposti, gli approcci e gli orizzonti sono assai variegati e la notte viene considerata talvolta nella dimensione temporale talvolta più in quella spaziale o, su un altro piano, talvolta nella dimensione politica e talvolta più in quella percettiva ed esperienziale.

Dumont, I. (2020). Recensione del libro di Luc Gwiazdzinski, Marco Maggioli, William Straw (a cura di), "NIGHT STUDIES. Regards croisés sur les nouveaux visages de la nuit". SEMESTRALE DI STUDI E RICERCHE DI GEOGRAFIA(2), 189-191 [10.13133/1125-5218.17241].

Recensione del libro di Luc Gwiazdzinski, Marco Maggioli, William Straw (a cura di), "NIGHT STUDIES. Regards croisés sur les nouveaux visages de la nuit"

Isabelle Dumont
2020-01-01

Abstract

Lo scopo dei curatori è dunque quello di delineare le tappe dell’avvento dei Night Studies come vero e proprio campo specifico di studio. Come ricordano gli stessi curatori, prima di arrivare a identificare un nuovo filone di ricerca, questa espressione compariva già in opere letterarie e nel mondo della musica ma solo dopo i primi studi pioneristici degli anni Novanta del XX secolo si è sviluppato l’interesse per la notte in quanto oggetto di ricerca, che si è poi definitivamente confermato dagli anni 2010 in avanti (moltiplicazione delle pubblicazioni, dei convegni eccetera). Questa pubblicazione raccoglie così una molteplicità di “esplorazioni” – in varie direzioni – dei diversi aspetti della notte. Oltre alla prefazione, la postfazione, l’introduzione e la conclusione, il libro si divide in tante sezioni: “storia”, “percezioni”, “rappresentazioni”, “attività”, “spazio pubblico”, “notte d’altrove”, “popolazioni”, “messa in luce”, “poesia”, “prospettive”. Nei vari saggi proposti, gli approcci e gli orizzonti sono assai variegati e la notte viene considerata talvolta nella dimensione temporale talvolta più in quella spaziale o, su un altro piano, talvolta nella dimensione politica e talvolta più in quella percettiva ed esperienziale.
Dumont, I. (2020). Recensione del libro di Luc Gwiazdzinski, Marco Maggioli, William Straw (a cura di), "NIGHT STUDIES. Regards croisés sur les nouveaux visages de la nuit". SEMESTRALE DI STUDI E RICERCHE DI GEOGRAFIA(2), 189-191 [10.13133/1125-5218.17241].
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