The present study analyzes Chinese and Italian situation-bound utterances from a comparative perspective, with the aim to identify the major challenges for Italian learners of Chinese as a foreign language. The responses to a discourse completion task submitted to 65 Chinese native speakers, 85 Italian native speakers, and 49 Italian learners showed that: (i) Chinese requires a highly predominant (semi-)fixed expression in each scenario, while Italian shows more variation; (ii) learners’ responses show a high degree of variability; they are characterized by verbosity and oversimplification and seem to be affected by learners’ interlanguage, L1 transfer, and instructional context.

Il presente studio analizza le situation-bound utterances del cinese e dell’italiano secondo un’ottica comparativa, allo scopo di individuare i maggiori ostacoli per apprendenti italofoni di cinese lingua straniera. Dalle risposte a un discourse completion task sottoposto a 65 parlanti nativi di cinese, 85 parlanti nativi di italiano e 49 apprendenti italofoni è emerso che: (i) il cinese richiede un’espressione (semi-)fissa dominante nella maggior parte degli scenari, mentre l’italiano presenta maggiore varietà; (ii) le risposte degli apprendenti presentano un ampio grado di variabilità, sono caratterizzate da verbosità e semplificazione e appaiono influenzate da fattori quali lo stadio dell’interlingua, il transfer dalla L1 e il contesto d’apprendimento.

Conti, S., Lepadat, C. (2021). Situation-bound utterances in italiano e in cinese: un confronto tra parlanti nativi e apprendenti italofoni. In Chiara Romagnoli, Sergio Conti (a cura di), La lingua cinese in Italia. Studi su didattica e acquisizione (pp. 39-69). Roma : Roma TrE-Press [10.13134/979-12-5977-067-7/3].

Situation-bound utterances in italiano e in cinese: un confronto tra parlanti nativi e apprendenti italofoni

Sergio Conti;Carmen Lepadat
2021

Abstract

Il presente studio analizza le situation-bound utterances del cinese e dell’italiano secondo un’ottica comparativa, allo scopo di individuare i maggiori ostacoli per apprendenti italofoni di cinese lingua straniera. Dalle risposte a un discourse completion task sottoposto a 65 parlanti nativi di cinese, 85 parlanti nativi di italiano e 49 apprendenti italofoni è emerso che: (i) il cinese richiede un’espressione (semi-)fissa dominante nella maggior parte degli scenari, mentre l’italiano presenta maggiore varietà; (ii) le risposte degli apprendenti presentano un ampio grado di variabilità, sono caratterizzate da verbosità e semplificazione e appaiono influenzate da fattori quali lo stadio dell’interlingua, il transfer dalla L1 e il contesto d’apprendimento.
The present study analyzes Chinese and Italian situation-bound utterances from a comparative perspective, with the aim to identify the major challenges for Italian learners of Chinese as a foreign language. The responses to a discourse completion task submitted to 65 Chinese native speakers, 85 Italian native speakers, and 49 Italian learners showed that: (i) Chinese requires a highly predominant (semi-)fixed expression in each scenario, while Italian shows more variation; (ii) learners’ responses show a high degree of variability; they are characterized by verbosity and oversimplification and seem to be affected by learners’ interlanguage, L1 transfer, and instructional context.
Conti, S., Lepadat, C. (2021). Situation-bound utterances in italiano e in cinese: un confronto tra parlanti nativi e apprendenti italofoni. In Chiara Romagnoli, Sergio Conti (a cura di), La lingua cinese in Italia. Studi su didattica e acquisizione (pp. 39-69). Roma : Roma TrE-Press [10.13134/979-12-5977-067-7/3].
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