Il contributo si interroga sulla potenziale applicabilità della dottrina della c.d. doppia pregiudizialità, inaugurata dalla sentenza della Corte costituzionale n. 290/2017, al controverso tema della proroga legislativa della durata delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Ci si chiede se nella fattispecie ricorrano i presupposti individuati dalla Consulta per attivare il sindacato di legittimità costituzionale della norma considerata contraria al diritto europeo. In particolare, si evidenziano le connessioni con i diritti fondamentali garantiti sia dalla Costituzione italiana sia dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e le difficoltà legate alla disapplicazione della disciplina italiana contraria al diritto europeo. In conclusione, si auspica un più frequente ricorso alla suddetta dottrina della doppia pregiudizialità da parte del giudice amministrativo quando in questione sia una legislazione nazionale che incide su diritti fondamentali e interessi particolarmente sensibili, che ostacolino l’attuazione da parte del legislatore del diritto europeo.

Lorenzoni, L. (2022). La liberalizzazione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nel dialogo tra le Corti, alla luce della dottrina della doppia pregiudizialità costituzionale ed europea espressa nella sentenza della Corte costituzionale n.269/2017. LA CITTADINANZA EUROPEA(1/2022), 29-43.

La liberalizzazione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nel dialogo tra le Corti, alla luce della dottrina della doppia pregiudizialità costituzionale ed europea espressa nella sentenza della Corte costituzionale n.269/2017

livia lorenzoni
2022-01-01

Abstract

Il contributo si interroga sulla potenziale applicabilità della dottrina della c.d. doppia pregiudizialità, inaugurata dalla sentenza della Corte costituzionale n. 290/2017, al controverso tema della proroga legislativa della durata delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative. Ci si chiede se nella fattispecie ricorrano i presupposti individuati dalla Consulta per attivare il sindacato di legittimità costituzionale della norma considerata contraria al diritto europeo. In particolare, si evidenziano le connessioni con i diritti fondamentali garantiti sia dalla Costituzione italiana sia dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e le difficoltà legate alla disapplicazione della disciplina italiana contraria al diritto europeo. In conclusione, si auspica un più frequente ricorso alla suddetta dottrina della doppia pregiudizialità da parte del giudice amministrativo quando in questione sia una legislazione nazionale che incide su diritti fondamentali e interessi particolarmente sensibili, che ostacolino l’attuazione da parte del legislatore del diritto europeo.
Lorenzoni, L. (2022). La liberalizzazione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nel dialogo tra le Corti, alla luce della dottrina della doppia pregiudizialità costituzionale ed europea espressa nella sentenza della Corte costituzionale n.269/2017. LA CITTADINANZA EUROPEA(1/2022), 29-43.
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