The paper deals with the problem of judicial review of the Italian Competition Authority’s (“ICA”) decisions and aims to derive a comprehensive solution from the legal system. Issues like the constitutional framework of the independent authorities, (the limits of) the control of legality and the right to a fair trial are considered in the light of the recent ruling n. 13 of 2019 of the Italian Constitutional Court on the scope and shape of the ICA’s powers. After having described the evolution of the debate on the judicial review of the ICA’s decisions, from its origins to the advent of art. 7 of Legislative Decree n. 3/2017, a proper balance of full jurisdiction and Competition Law effectiveness is proposed. Namely, we propose to use the presumption of innocence under art. 6, § 2 of ECHR as an indirect parameter of constitutional legitimacy to be considered in the interpretation of (art. 7 of Legislative Decree n. 3/2017 and) art. 15, par. 1 of Law n. 287/1990. In this perspective, the administrative Court should rule the violation of the law in cases where the ICA, especially in the phase in which the ascertained facts are gauged by the likewise “contextualized parameter”, has not fully examined, in its final decision, the “reliable” defences (in the absence of evidence or elements of proof serious, specific and consistent able to corroborate the objections) or the “more reliable” defences (in the presence of such evidence or elements of proof) alleged by the party during the administrative proceeding.

Lo scritto affronta la problematica del sindacato giurisdizionale sui provvedimenti dell’Antitrust cercando di ricavare una soluzione di sintesi dal sistema. Inquadramento costituzionale delle Autorità indipendenti, (limiti della) giurisdizione di legittimità e garanzia dell’equo processo vengono letti in controluce con i chiarimenti recentemente forniti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 13 del 2019 sulla natura e sulle modalità di funzionamento dell’AGCM. Ricostruita l’evoluzione registratasi sul problema del sindacato giurisdizionale sui provvedimenti dell’Antitrust, dalla sua genesi all’entrata in vigore dell’art. 7 d. lgs. n. 3/2017, si suggerisce dunque un possibile criterio di bilanciamento tra full jurisdiction ed effettività del diritto antitrust. In particolare, si propone di valorizzare la presunzione di innocenza di cui all’art. 6, § 2 CEDU quale parametro di costituzionalità interposto in grado di conformare l’interpretazione (dell’art. 7 d. lgs. n. 3/2017 e) dell’art. 15, comma 1 legge n. 287/1990. In questa prospettiva, il Giudice amministrativo dovrebbe dunque accogliere la censura di violazione o falsa applicazione di legge in tutti quei i casi in cui l’Autorità, specie con riferimento all’attività di applicazione della norma contestualizzata al caso concreto, non abbia adeguatamente esaminato, nel provvedimento finale, le difese “attendibili” (in difetto di prove o elementi indiziari gravi, precisi e concordanti in grado di confortare l’esistenza dell’illecito) o “maggiormente attendibili” (in presenza di un simile corredo probatorio) dedotte dalla parte interessata in sede procedimentale.

Cappai, M. (2019). Il delicato equilibrio tra full jurisdiction ed effettività del diritto antitrust nel sindacato dei provvedimenti dell’AGCM. DIRITTO E SOCIETÀ(4/2018), 703-755.

Il delicato equilibrio tra full jurisdiction ed effettività del diritto antitrust nel sindacato dei provvedimenti dell’AGCM

Marco Cappai
2019-01-01

Abstract

The paper deals with the problem of judicial review of the Italian Competition Authority’s (“ICA”) decisions and aims to derive a comprehensive solution from the legal system. Issues like the constitutional framework of the independent authorities, (the limits of) the control of legality and the right to a fair trial are considered in the light of the recent ruling n. 13 of 2019 of the Italian Constitutional Court on the scope and shape of the ICA’s powers. After having described the evolution of the debate on the judicial review of the ICA’s decisions, from its origins to the advent of art. 7 of Legislative Decree n. 3/2017, a proper balance of full jurisdiction and Competition Law effectiveness is proposed. Namely, we propose to use the presumption of innocence under art. 6, § 2 of ECHR as an indirect parameter of constitutional legitimacy to be considered in the interpretation of (art. 7 of Legislative Decree n. 3/2017 and) art. 15, par. 1 of Law n. 287/1990. In this perspective, the administrative Court should rule the violation of the law in cases where the ICA, especially in the phase in which the ascertained facts are gauged by the likewise “contextualized parameter”, has not fully examined, in its final decision, the “reliable” defences (in the absence of evidence or elements of proof serious, specific and consistent able to corroborate the objections) or the “more reliable” defences (in the presence of such evidence or elements of proof) alleged by the party during the administrative proceeding.
2019
Lo scritto affronta la problematica del sindacato giurisdizionale sui provvedimenti dell’Antitrust cercando di ricavare una soluzione di sintesi dal sistema. Inquadramento costituzionale delle Autorità indipendenti, (limiti della) giurisdizione di legittimità e garanzia dell’equo processo vengono letti in controluce con i chiarimenti recentemente forniti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 13 del 2019 sulla natura e sulle modalità di funzionamento dell’AGCM. Ricostruita l’evoluzione registratasi sul problema del sindacato giurisdizionale sui provvedimenti dell’Antitrust, dalla sua genesi all’entrata in vigore dell’art. 7 d. lgs. n. 3/2017, si suggerisce dunque un possibile criterio di bilanciamento tra full jurisdiction ed effettività del diritto antitrust. In particolare, si propone di valorizzare la presunzione di innocenza di cui all’art. 6, § 2 CEDU quale parametro di costituzionalità interposto in grado di conformare l’interpretazione (dell’art. 7 d. lgs. n. 3/2017 e) dell’art. 15, comma 1 legge n. 287/1990. In questa prospettiva, il Giudice amministrativo dovrebbe dunque accogliere la censura di violazione o falsa applicazione di legge in tutti quei i casi in cui l’Autorità, specie con riferimento all’attività di applicazione della norma contestualizzata al caso concreto, non abbia adeguatamente esaminato, nel provvedimento finale, le difese “attendibili” (in difetto di prove o elementi indiziari gravi, precisi e concordanti in grado di confortare l’esistenza dell’illecito) o “maggiormente attendibili” (in presenza di un simile corredo probatorio) dedotte dalla parte interessata in sede procedimentale.
Cappai, M. (2019). Il delicato equilibrio tra full jurisdiction ed effettività del diritto antitrust nel sindacato dei provvedimenti dell’AGCM. DIRITTO E SOCIETÀ(4/2018), 703-755.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/440448
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