Questo articolo è il risultato della mia tesi di dottorato, incentrata sull’analisi dei processi di costruzione degli stereotipi e delle rappresentazioni riguardanti la città di Codó, nello stato del Maranhão, in Brasile. La ricerca si è basata sull’analisi critica di diverse fonti storiche, in particolare di procedimenti penali degli anni ’40 del Novecento che facevano riferimento a disposizioni legali risalenti al XIX secolo. I risultati rivelano che il repertorio immaginifico e discorsivo costruito attorno a Codó – in particolare la sua associazione con le religioni di origine africana – è il frutto di un lungo processo di stereotipizzazione dei soggetti e delle pratiche culturali. Nel XIX secolo, istituzioni come la scienza, la stampa e le forze dell’ordine hanno svolto un ruolo centrale nella produzione di meccanismi ideologici e sociali di distinzione e persecuzione, rivolti soprattutto contro la pratica della “guarigione”. Per analizzare tali meccanismi, l’articolo esamina un procedimento penale relativo al reato di officio di curandeiro (guaritore popolare), nonché articoli di giornale che trattano la figura del pagé (guaritore spirituale indigeno o afro-brasiliano). Questi materiali vengono analizzati nel contesto più ampio del campo discorsivo prodotto dall’Accademia, dal sistema giudiziario e dalla stampa, che ha contribuito alla formulazione di stereotipi tanto sulle pratiche tradizionali quanto sulla città stessa.
Aguiar Ribeiro, J.C. (2020). CURA, FEITIÇARIA E MAGIA EM CODÓ-MA: UM CASO DE POLÍCIA, SCIENCIA E IMPRENSA. TERRA DE PRETOS, 1(1), 51-72.
CURA, FEITIÇARIA E MAGIA EM CODÓ-MA: UM CASO DE POLÍCIA, SCIENCIA E IMPRENSA
AGUIAR RIBEIRO JCWriting – Original Draft Preparation
2020-01-01
Abstract
Questo articolo è il risultato della mia tesi di dottorato, incentrata sull’analisi dei processi di costruzione degli stereotipi e delle rappresentazioni riguardanti la città di Codó, nello stato del Maranhão, in Brasile. La ricerca si è basata sull’analisi critica di diverse fonti storiche, in particolare di procedimenti penali degli anni ’40 del Novecento che facevano riferimento a disposizioni legali risalenti al XIX secolo. I risultati rivelano che il repertorio immaginifico e discorsivo costruito attorno a Codó – in particolare la sua associazione con le religioni di origine africana – è il frutto di un lungo processo di stereotipizzazione dei soggetti e delle pratiche culturali. Nel XIX secolo, istituzioni come la scienza, la stampa e le forze dell’ordine hanno svolto un ruolo centrale nella produzione di meccanismi ideologici e sociali di distinzione e persecuzione, rivolti soprattutto contro la pratica della “guarigione”. Per analizzare tali meccanismi, l’articolo esamina un procedimento penale relativo al reato di officio di curandeiro (guaritore popolare), nonché articoli di giornale che trattano la figura del pagé (guaritore spirituale indigeno o afro-brasiliano). Questi materiali vengono analizzati nel contesto più ampio del campo discorsivo prodotto dall’Accademia, dal sistema giudiziario e dalla stampa, che ha contribuito alla formulazione di stereotipi tanto sulle pratiche tradizionali quanto sulla città stessa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


