Il testo analizza il concetto di ibrido a partire dalla definizione di J. Fenton (1985) per arrivare a interrogarsi sul rapporto tra "Typical plan"(Koolhaas, 1979) e le tessiture territoriali di C. Darci (1980). L'obiettivo è quello di verificare se alcuni di questi concetti siano ancora validi se applicati a contesti in cui la figurabilità è ad un tempo prevalente e destrutturata, alle aree disperse della città contemporanea in cui le relazioni tra spazi aperti e trama edilizia sono da reinterpretare. La tipologia stazione si presta a verificare questa trasformazione da ibrido condensatore di funzioni e attività in tessuti consolidati a ibrido urbano, tra interno ed esterno, polo attrattivo e strutturante in contesti dispersi.
Montuori, L. (2025). Ibridi, Griglie e Trame. Un atlante figurativo. A & A, 57/2025, 32-51.
Ibridi, Griglie e Trame. Un atlante figurativo
Luca Montuori
2025-01-01
Abstract
Il testo analizza il concetto di ibrido a partire dalla definizione di J. Fenton (1985) per arrivare a interrogarsi sul rapporto tra "Typical plan"(Koolhaas, 1979) e le tessiture territoriali di C. Darci (1980). L'obiettivo è quello di verificare se alcuni di questi concetti siano ancora validi se applicati a contesti in cui la figurabilità è ad un tempo prevalente e destrutturata, alle aree disperse della città contemporanea in cui le relazioni tra spazi aperti e trama edilizia sono da reinterpretare. La tipologia stazione si presta a verificare questa trasformazione da ibrido condensatore di funzioni e attività in tessuti consolidati a ibrido urbano, tra interno ed esterno, polo attrattivo e strutturante in contesti dispersi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


