Il saggio offre un'analisi sistematica dei doveri di probità, lealtà e verità dell'avvocato, considerati non solo nella dimensione strettamente professionale, ma anche nella sfera privata. L'indagine prende avvio dalle disposizioni del codice deontologico forense, che impongono al difensore condotte improntate alla correttezza nei rapporti con colleghi, clienti e terzi, vietando comportamenti sleali, situazioni di conflitto di interessi e l'impiego di prove false. Un'attenzione particolare è riservata al rapporto strutturale tra verità e giustizia, individuato quale fondamento della funzione sociale dell'avvocato, chiamato ad agire come mediatore e garante della fiducia collettiva nel sistema giuridico. L'autore analizza, inoltre, le ricadute disciplinari e processuali derivanti dalle condotte difformi, soffermandoci sul dovere dell'avvocato di orientare il cliente al rispetto dei suoi obblighi giuridici. Lo studio si conclude evidenziando come la violazione di tali principi comprometta in modo irreparabile la credibilità della professione forense e svuoti di significato la sua missione essenziale: contribuire, in modo leale e trasparente, alla realizzazione della giustizia.
Ruffini, G. (2025). Lealtà e verità nella vita dell'avvocato. ETICA E GIUSTIZIA(1), 15-38.
Lealtà e verità nella vita dell'avvocato
Ruffini Giuseppe
2025-01-01
Abstract
Il saggio offre un'analisi sistematica dei doveri di probità, lealtà e verità dell'avvocato, considerati non solo nella dimensione strettamente professionale, ma anche nella sfera privata. L'indagine prende avvio dalle disposizioni del codice deontologico forense, che impongono al difensore condotte improntate alla correttezza nei rapporti con colleghi, clienti e terzi, vietando comportamenti sleali, situazioni di conflitto di interessi e l'impiego di prove false. Un'attenzione particolare è riservata al rapporto strutturale tra verità e giustizia, individuato quale fondamento della funzione sociale dell'avvocato, chiamato ad agire come mediatore e garante della fiducia collettiva nel sistema giuridico. L'autore analizza, inoltre, le ricadute disciplinari e processuali derivanti dalle condotte difformi, soffermandoci sul dovere dell'avvocato di orientare il cliente al rispetto dei suoi obblighi giuridici. Lo studio si conclude evidenziando come la violazione di tali principi comprometta in modo irreparabile la credibilità della professione forense e svuoti di significato la sua missione essenziale: contribuire, in modo leale e trasparente, alla realizzazione della giustizia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


