Lo sviluppo dei media tecnici nei primi decenni del XX secolo in Germania spinse non soltanto movimenti d’avanguardia come il dada e l’espressionismo, ma anche scrittori più canonici a interrogarsi sul rapporto tra cultura d’élite e popolare, arte e vita, a riflettere sulla specificità estetica di ciascun medium (radio, cinema, grammofono) e a considerare la possibilità di articolare nuovi linguaggi artistici che potessero coinvolgere i lettori a vari livelli. Tra gli autori tedeschi che hanno dimostrato interesse per tale fenomeno ci sono, tra gli altri, Walter Benjamin, Bertolt Brecht, Thomas Mann e Hermann Hesse. Il romanzo di Hesse Der Steppenwolf (Il lupo della steppa), pubblicato nel 1927 e che può essere considerato l’opera più sperimentale dell’autore e una tra le più innovative dell’intera narrativa tedesca di quel periodo (Thomas Mann lo paragonò all’Ulisse di Joyce), mostra quanto sia stato importante il confronto con i media per lo sviluppo del romanzo moderno in Germania. Nel presente contributo, da una parte, si vuole dimostrare che l’interesse di Hesse per i media tecnici quali il cinema e la radio ha avuto decisive ripercussioni nel Lupo della steppa non solo nei contenuti ma anche a livello estetico-formale e, dall’altra, argomentare circa la contiguità (finora ignorata dalla critica) tra l’esperimento narrativo di Hesse e quello proposto da Walter Benjamin in Einbahnstraße (Strada a senso unico), del 1928. Analogamente a quanto accade nel romanzo di Hesse, la raccolta di annotazioni aforistiche di Benjamin fa suo il “linguaggio immediato” dei giornali, della pubblicità stradale e delle insegne luminose che iniziano a delineare sempre più la fisionomia delle metropoli tedesche negli anni Venti, invitando gli intellettuali – in un percorso “a senso unico”, ovvero inevitabile – a rifondare i presupposti dell’attività letteraria su nuove basi sociali, comunicative e performative.
Paolucci, G. (2025). Il romanzo nell’epoca della riproducibilità tecnica. Letteratura, modernismo popolare e nuovi media in Hermann Hesse e Walter Benjamin. SIGMA, 9, 291-313.
Il romanzo nell’epoca della riproducibilità tecnica. Letteratura, modernismo popolare e nuovi media in Hermann Hesse e Walter Benjamin
Gianluca Paolucci
2025-01-01
Abstract
Lo sviluppo dei media tecnici nei primi decenni del XX secolo in Germania spinse non soltanto movimenti d’avanguardia come il dada e l’espressionismo, ma anche scrittori più canonici a interrogarsi sul rapporto tra cultura d’élite e popolare, arte e vita, a riflettere sulla specificità estetica di ciascun medium (radio, cinema, grammofono) e a considerare la possibilità di articolare nuovi linguaggi artistici che potessero coinvolgere i lettori a vari livelli. Tra gli autori tedeschi che hanno dimostrato interesse per tale fenomeno ci sono, tra gli altri, Walter Benjamin, Bertolt Brecht, Thomas Mann e Hermann Hesse. Il romanzo di Hesse Der Steppenwolf (Il lupo della steppa), pubblicato nel 1927 e che può essere considerato l’opera più sperimentale dell’autore e una tra le più innovative dell’intera narrativa tedesca di quel periodo (Thomas Mann lo paragonò all’Ulisse di Joyce), mostra quanto sia stato importante il confronto con i media per lo sviluppo del romanzo moderno in Germania. Nel presente contributo, da una parte, si vuole dimostrare che l’interesse di Hesse per i media tecnici quali il cinema e la radio ha avuto decisive ripercussioni nel Lupo della steppa non solo nei contenuti ma anche a livello estetico-formale e, dall’altra, argomentare circa la contiguità (finora ignorata dalla critica) tra l’esperimento narrativo di Hesse e quello proposto da Walter Benjamin in Einbahnstraße (Strada a senso unico), del 1928. Analogamente a quanto accade nel romanzo di Hesse, la raccolta di annotazioni aforistiche di Benjamin fa suo il “linguaggio immediato” dei giornali, della pubblicità stradale e delle insegne luminose che iniziano a delineare sempre più la fisionomia delle metropoli tedesche negli anni Venti, invitando gli intellettuali – in un percorso “a senso unico”, ovvero inevitabile – a rifondare i presupposti dell’attività letteraria su nuove basi sociali, comunicative e performative.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


