Questo paper intende analizzare l’ambiguo rapporto con la modernità degli spazi delle vacanze del Terzo Reich. Kraft durch Freude (KdF) e Hitlerjugend, le due grandi organizzazioni naziste dedite alla normativizzazione del tempo libero dei sudditi del Reich, furono infatti protagoniste di esperienze progettuali caratterizzate da concezioni opposte della modernità. In particolare, dal resort marittimo di Seebad Prora della KdF e dal layout ideale del campeggio consigliato dai manuali ufficiali della gioventù hitleriana sembrano emergere due modelli architettonici ra- dicalmente contrapposti: la macchina e l’accampamento. L’analisi e il confronto fra queste due figure diventerà l’occasione per indagare la complessità dell’ecosistema spaziale totalitario analizzandone l’approccio bifronte verso la modernità, lo strutturale legame con il regime e la percezione contemporanea del suo difficult heritage, tentando di far decadere alcuni pregiudizi ed eccessive semplificazioni riguardo la progettualità della Germania nazista.
Drigo, G. (2024). La macchina e l'accampamento: La progettualità bifronte degli spazi delle vacanze del Terzo Reich. IN BO, 15(19), 160-175.
La macchina e l'accampamento: La progettualità bifronte degli spazi delle vacanze del Terzo Reich
Gianluca Drigo
2024-01-01
Abstract
Questo paper intende analizzare l’ambiguo rapporto con la modernità degli spazi delle vacanze del Terzo Reich. Kraft durch Freude (KdF) e Hitlerjugend, le due grandi organizzazioni naziste dedite alla normativizzazione del tempo libero dei sudditi del Reich, furono infatti protagoniste di esperienze progettuali caratterizzate da concezioni opposte della modernità. In particolare, dal resort marittimo di Seebad Prora della KdF e dal layout ideale del campeggio consigliato dai manuali ufficiali della gioventù hitleriana sembrano emergere due modelli architettonici ra- dicalmente contrapposti: la macchina e l’accampamento. L’analisi e il confronto fra queste due figure diventerà l’occasione per indagare la complessità dell’ecosistema spaziale totalitario analizzandone l’approccio bifronte verso la modernità, lo strutturale legame con il regime e la percezione contemporanea del suo difficult heritage, tentando di far decadere alcuni pregiudizi ed eccessive semplificazioni riguardo la progettualità della Germania nazista.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


