Negli ultimi quindici anni, la quarta rivoluzione industriale ha introdotto un insieme di tecnologie digitali avanzate (DT) caratterizzate da un rilevante potenziale innovativo e di incremento della produttività. Tuttavia, la loro di!usione in Italia è rimasta lenta e disomogenea, ampliando il divario tra le imprese di frontiera e quelle in ritardo. Questo contributo esamina tre deter- minanti fondamentali dell’adozione delle DT — la dimensione d’impresa, le capacità manageriali e le politiche pubbliche — con particolare attenzione al Piano Industria 4.0 e alle sue successive declinazioni. Sul piano dimensionale permane una marcata polarizzazione: un gruppo ristretto di imprese altamente digitalizzate convive con una larga quota di piccole imprese ancora con"nate all’utilizzo di tecnologie di base. Le capacità manageriali — soprattutto nelle imprese a proprietà familiare —potrebbero limitare i rendimenti degli investimenti digitali, alla luce della relativa scarsità di competenze avanzate e di pratiche organizzative adeguate. Questi vincoli sono aggravati dalle politiche di incentivazione, la cui efficacia complessiva risulta indebolita dall’instabilità degli strumenti e dalla limitata capacità di intervenire su specifiche strozzature.
Giunta, A., Mantuano, M. (2025). Transizione digitale: imprese e politica industriale. ECONOMIA ITALIANA, 3, 119-180.
Transizione digitale: imprese e politica industriale
Giunta Anna
;Mantuano Marianna
2025-01-01
Abstract
Negli ultimi quindici anni, la quarta rivoluzione industriale ha introdotto un insieme di tecnologie digitali avanzate (DT) caratterizzate da un rilevante potenziale innovativo e di incremento della produttività. Tuttavia, la loro di!usione in Italia è rimasta lenta e disomogenea, ampliando il divario tra le imprese di frontiera e quelle in ritardo. Questo contributo esamina tre deter- minanti fondamentali dell’adozione delle DT — la dimensione d’impresa, le capacità manageriali e le politiche pubbliche — con particolare attenzione al Piano Industria 4.0 e alle sue successive declinazioni. Sul piano dimensionale permane una marcata polarizzazione: un gruppo ristretto di imprese altamente digitalizzate convive con una larga quota di piccole imprese ancora con"nate all’utilizzo di tecnologie di base. Le capacità manageriali — soprattutto nelle imprese a proprietà familiare —potrebbero limitare i rendimenti degli investimenti digitali, alla luce della relativa scarsità di competenze avanzate e di pratiche organizzative adeguate. Questi vincoli sono aggravati dalle politiche di incentivazione, la cui efficacia complessiva risulta indebolita dall’instabilità degli strumenti e dalla limitata capacità di intervenire su specifiche strozzature.| File | Dimensione | Formato | |
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