In questo contributo si propone una riflessione sull’uso di tecnologie per la comunicazione multimodale finalizzato allo sviluppo di competenze pragmatiche in italiano da parte di parlanti non nativi. In particolare, vengono illustrate e discusse proposte educative che si potrebbero definire semi-spontanee o paradidattiche (Cortés Velásquez/Nuzzo 2020; Nuzzo/Cortés Velásquez 2021), dal momento che promuovono l’apprendimento mediante interazione e collaborazione tra pari, con un intervento solo parziale del docente in qualità di regista dietro le quinte (Nuzzo in stampa). Dopo un breve inquadramento teorico del tema, verranno presentati due esempi di attività pensate per contesti e destinatari diversi, e già sperimentate nella pratica1: una si rivolge ad apprendenti di livello intermedio, studenti di una scuola superiore di Zurigo; l’altra ad apprendenti di livello avanzato che si stanno formando in un corso di laurea per futuri insegnanti presso un’università austriaca. In entrambi i casi, la collaborazione mediata dal computer coinvolge parlanti nativi dell’italiano che frequentano un corso di Didattica delle lingue moderne in un ateneo romano.
Nuzzo, E. (2025). Sviluppare la competenza pragmatica con i nuovi media. In M.&.D. Prada (a cura di), Didattica dell’italiano L2/LS in chiave multimodale e multimediale (pp. 195-208). Firenze : Franco Cesati.
Sviluppare la competenza pragmatica con i nuovi media
Nuzzo, Elena
2025-01-01
Abstract
In questo contributo si propone una riflessione sull’uso di tecnologie per la comunicazione multimodale finalizzato allo sviluppo di competenze pragmatiche in italiano da parte di parlanti non nativi. In particolare, vengono illustrate e discusse proposte educative che si potrebbero definire semi-spontanee o paradidattiche (Cortés Velásquez/Nuzzo 2020; Nuzzo/Cortés Velásquez 2021), dal momento che promuovono l’apprendimento mediante interazione e collaborazione tra pari, con un intervento solo parziale del docente in qualità di regista dietro le quinte (Nuzzo in stampa). Dopo un breve inquadramento teorico del tema, verranno presentati due esempi di attività pensate per contesti e destinatari diversi, e già sperimentate nella pratica1: una si rivolge ad apprendenti di livello intermedio, studenti di una scuola superiore di Zurigo; l’altra ad apprendenti di livello avanzato che si stanno formando in un corso di laurea per futuri insegnanti presso un’università austriaca. In entrambi i casi, la collaborazione mediata dal computer coinvolge parlanti nativi dell’italiano che frequentano un corso di Didattica delle lingue moderne in un ateneo romano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


