L’articolo si occupa del concetto di deterritorializzazione del linguaggio nel pensiero di Deleuze e Guattari, in particolare nelle opere da loro scritte negli anni Settanta. Nel loro paradigma teorico il linguaggio è infatti la specificità dell’umano, ma anche ciò che lo separa dalla vita, che gli impedisce il contatto con la dimensione dell’immanenza. L’articolo mostra come la risposta di questi autori non è quella di una fuoriuscita dal linguaggio, quanto quella di assumersi il compito di ‘maneggiarlo’ e di forzarlo fino ai propri limiti, in primo luogo nella letteratura e nelle pratiche artistiche. Il percorso dell’articolo attraversa vari concetti che affiancano quello di deterritorializzazione – divenire minore, enunciazione collettiva, fuga, sottrazione – approdando alla particolare forma di deterritorializzazione interna alla lingua che è il balbettio.
Angelucci, D. (2025). 7. Che cosa significa deterritorializzare il linguaggio?. LEBENSWELT, 26, 57-70.
7. Che cosa significa deterritorializzare il linguaggio?
Daniela Angelucci
2025-01-01
Abstract
L’articolo si occupa del concetto di deterritorializzazione del linguaggio nel pensiero di Deleuze e Guattari, in particolare nelle opere da loro scritte negli anni Settanta. Nel loro paradigma teorico il linguaggio è infatti la specificità dell’umano, ma anche ciò che lo separa dalla vita, che gli impedisce il contatto con la dimensione dell’immanenza. L’articolo mostra come la risposta di questi autori non è quella di una fuoriuscita dal linguaggio, quanto quella di assumersi il compito di ‘maneggiarlo’ e di forzarlo fino ai propri limiti, in primo luogo nella letteratura e nelle pratiche artistiche. Il percorso dell’articolo attraversa vari concetti che affiancano quello di deterritorializzazione – divenire minore, enunciazione collettiva, fuga, sottrazione – approdando alla particolare forma di deterritorializzazione interna alla lingua che è il balbettio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


