This paper offers a critical reflection on the role of education in the construction and legitimation of inequalities during the colonial period. The study investigates how racism was constituted as a structural and pervasive component of the Italian colonial education system in Eritrea. Through the analysis of previously unpublished documents held at the Historical Diplomatic Archive of the Italian Ministry of Foreign Affairs, alongside the study of educational policies, textbooks, and pedagogical practices, the research highlights how schools were intentionally used to serve the maintenance of colonial rule. The portrayal of the local population as inferior beings, allegedly incapable of autonomous learning, was used by the Italian government to justify a limited and subordinate form of education, aimed at producing obedient subjects rather than conscious citizens. In this context, schools became a key instrument for consolidating the logic of the colonizers, contributing to the reproduction of the social and cultural hierarchies imposed by colonial power.

Lo studio propone una riflessione critica sul ruolo dell’istruzione nella costruzione legittimazione delle disuguaglianze in epoca coloniale. Il contributo esplora in che modo il razzismo abbia costituito un elemento strutturale e pervasivo del sistema educativo coloniale italiano in Eritrea. Attraverso l’analisi di documenti inediti conservati presso l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, unitamente allo studio delle politiche scolastiche, dei manuali didattici e delle pratiche educative adottate, si evidenzia come l’istruzione fosse volontariamente funzionale al mantenimento del dominio coloniale. L’immagine degli autoctoni come esseri inferiori, privi di capacità autonome di apprendimento, veniva usata dal governo italiano per giustificare l’offerta di un’educazione limitata e subordinata, volta a formare sudditi docili piuttosto che cittadini consapevoli. In questo contesto, la scuola diventava uno strumento chiave per consolidare la logica dei dominatori, contribuendo alla riproduzione delle gerarchie sociali e culturali imposte dal potere coloniale.

Yi, B. (2026). Il ruolo del razzismo nella scuola coloniale italiana in eritrea: conoscenze, potere e controllo. EL FUTURO DEL PASADO, 17, 21-43.

Il ruolo del razzismo nella scuola coloniale italiana in eritrea: conoscenze, potere e controllo

BOMI YI
2026-01-01

Abstract

This paper offers a critical reflection on the role of education in the construction and legitimation of inequalities during the colonial period. The study investigates how racism was constituted as a structural and pervasive component of the Italian colonial education system in Eritrea. Through the analysis of previously unpublished documents held at the Historical Diplomatic Archive of the Italian Ministry of Foreign Affairs, alongside the study of educational policies, textbooks, and pedagogical practices, the research highlights how schools were intentionally used to serve the maintenance of colonial rule. The portrayal of the local population as inferior beings, allegedly incapable of autonomous learning, was used by the Italian government to justify a limited and subordinate form of education, aimed at producing obedient subjects rather than conscious citizens. In this context, schools became a key instrument for consolidating the logic of the colonizers, contributing to the reproduction of the social and cultural hierarchies imposed by colonial power.
2026
Lo studio propone una riflessione critica sul ruolo dell’istruzione nella costruzione legittimazione delle disuguaglianze in epoca coloniale. Il contributo esplora in che modo il razzismo abbia costituito un elemento strutturale e pervasivo del sistema educativo coloniale italiano in Eritrea. Attraverso l’analisi di documenti inediti conservati presso l’Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri, unitamente allo studio delle politiche scolastiche, dei manuali didattici e delle pratiche educative adottate, si evidenzia come l’istruzione fosse volontariamente funzionale al mantenimento del dominio coloniale. L’immagine degli autoctoni come esseri inferiori, privi di capacità autonome di apprendimento, veniva usata dal governo italiano per giustificare l’offerta di un’educazione limitata e subordinata, volta a formare sudditi docili piuttosto che cittadini consapevoli. In questo contesto, la scuola diventava uno strumento chiave per consolidare la logica dei dominatori, contribuendo alla riproduzione delle gerarchie sociali e culturali imposte dal potere coloniale.
Yi, B. (2026). Il ruolo del razzismo nella scuola coloniale italiana in eritrea: conoscenze, potere e controllo. EL FUTURO DEL PASADO, 17, 21-43.
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