Il contributo si concentra sull’intersezione tra diritto dei consumatori, protezione dei dati personali e diritto della concorrenza, promuovendo una lettura integrata e complementare di tali normative al fine di fronteggiare efficacemente i rischi connessi all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e allo sfruttamento dei dati personali nella data-driven economy. Il rapido sviluppo tecnologico ha favorito, infatti, l’emersione di nuovi poteri privati, suscettibili di incidere profondamente non solo sulle dinamiche di mercato, ma anche sui diritti degli utenti. Particolare attenzione è dedicata alle nuove forme di pratiche commerciali scorrette che, attraverso meccanismi di consenso opachi e tecniche aggressive di profilazione sono suscettibili di comprimere la libertà di autodeterminazione del consumatore digitale, manipolando le sue scelte. L’analisi si sofferma, infine, sulle implicazioni concorrenziali, evidenziando come l’accesso privilegiato ai dati e alle tecnologie computazionali necessarie per elaborarli possa rafforzare le barriere all’ingresso e favorire condotte abusive non solo nel mercato digitale, ma anche nei mercati ad esso connessi, quale quello dell’intelligenza artificiale.
Fiorenza, A. (2026). I poteri privati digitali nell’era dell’IA: profili di concorrenza, protezione dei dati e tutela dei consumatori. RIVISTA ITALIANA DI INFORMATICA E DIRITTO(1) [10.32091/RIID0270].
I poteri privati digitali nell’era dell’IA: profili di concorrenza, protezione dei dati e tutela dei consumatori
Arianna Fiorenza
2026-01-01
Abstract
Il contributo si concentra sull’intersezione tra diritto dei consumatori, protezione dei dati personali e diritto della concorrenza, promuovendo una lettura integrata e complementare di tali normative al fine di fronteggiare efficacemente i rischi connessi all’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e allo sfruttamento dei dati personali nella data-driven economy. Il rapido sviluppo tecnologico ha favorito, infatti, l’emersione di nuovi poteri privati, suscettibili di incidere profondamente non solo sulle dinamiche di mercato, ma anche sui diritti degli utenti. Particolare attenzione è dedicata alle nuove forme di pratiche commerciali scorrette che, attraverso meccanismi di consenso opachi e tecniche aggressive di profilazione sono suscettibili di comprimere la libertà di autodeterminazione del consumatore digitale, manipolando le sue scelte. L’analisi si sofferma, infine, sulle implicazioni concorrenziali, evidenziando come l’accesso privilegiato ai dati e alle tecnologie computazionali necessarie per elaborarli possa rafforzare le barriere all’ingresso e favorire condotte abusive non solo nel mercato digitale, ma anche nei mercati ad esso connessi, quale quello dell’intelligenza artificiale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


