Il Caravaggio del Martirio di San Matteo, in cui Leogrande si finge coinvolto nella parte finale della Frontiera, raffigura fin troppo scopertamente la sua condizione di intellettuale tragico: non volta lo sguardo di fronte alla violenza di un mondo nel quale egli è completamente immerso, ma al contempo avverte tutta la propria impotenza, l’impossibilità di cambiare il corso delle cose. Egli è solo, senza il conforto di un collettivo in movimento e in questa condizione può solo testimoniare. Prestare volontaristicamente i suoi occhi al lettore, provando a rimanere lucido. La sua è un’ossimorica forma di “impotenza attiva”.
Romano, O. (2026). Lo sguardo totale di un intellettuale disorganico. In Marco Gatto e Bernardo De Luca (a cura di), Alessandro Leogrande fra letteratura e inchiesta. Scrivere per i vinti (pp. 23-36). Roma : Carocci [10.36174/0000031].
Lo sguardo totale di un intellettuale disorganico
Onofrio Romano
2026-01-01
Abstract
Il Caravaggio del Martirio di San Matteo, in cui Leogrande si finge coinvolto nella parte finale della Frontiera, raffigura fin troppo scopertamente la sua condizione di intellettuale tragico: non volta lo sguardo di fronte alla violenza di un mondo nel quale egli è completamente immerso, ma al contempo avverte tutta la propria impotenza, l’impossibilità di cambiare il corso delle cose. Egli è solo, senza il conforto di un collettivo in movimento e in questa condizione può solo testimoniare. Prestare volontaristicamente i suoi occhi al lettore, provando a rimanere lucido. La sua è un’ossimorica forma di “impotenza attiva”.| File | Dimensione | Formato | |
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