Within the context of the complex debate on educational issues in post-Second World War Italy, the figure of Ada Prospero Marchesini Gobetti emerges as one of particular interest. A partisan and deputy mayor of Turin in the aftermath of the Liberation, as well as a journalist and translator, Ada developed a pedagogical vocation already during the years of the Fascist regime. From the outset, this vocation found expression in an intense commitment to civic and cultural engagement, carried out in her roles as a politician and as an attentive and self-aware educator, primarily oriented towards human emancipation and, in particular, that of women, girls, and boys. This commitment is emblematically reflected in her contributions to Educazione democratica, the journal she co-edited with Dina Bertoni Jovine, as well as in the field of parental education, as witnessed by the foundingand editorship – maintained until her death in 1968 – of the periodical Il Giornale dei Genitori. Equally significant are her two works for children, Storia del Gallo Sebastiano (1940) – a genuine tale of freedom and a symbolic space of cultural resistance during the years of Fascist censorship – and Cinque bambini e tre mondi (1952). This article aims to examine Ada Gobetti’s contribution to reflections on the relationship between education, civic responsibility, and freedom, with particular reference to her conception of childhood and to her representation of women’s role within the family and democratic society.

Nel quadro del complesso dibattito sui problemi educativi nel secondo dopoguerra italiano, la figura di Ada Prospero Marchesini Gobetti assume un rilievo di particolare interesse. Partigiana e vicesindaca di Torino all’indomani della Liberazione, nonché gior-nalista e traduttrice, Ada matura una vocazione pedagogica già negli anni del regime fascista. Tale vocazione si manifesta da subito attraverso un’intensa attività di impegno civile e culturale, svolta nella veste di politica e di educatrice attenta e consapevole, prioritariamente orientata all’emancipazione umana e in special modo di donne, bambine e bambini. Questo impegno trova emblematica espressione nei contributi pubblicati su Educazione democratica, rivista che dirige insieme a Dina Bertoni Jovine, come pure sul fronte dell’educazione genitoriale, testimoniata dalla fondazione e direzione – mantenuta sino alla sua scomparsa, nel 1968 – del periodico Il Giornale dei Genitori. Di pari rilevanza si configurano, in questa direzione, i due romanzi per l’infanzia Storia del Gallo Sebastiano (1940) – vera e propria fiaba di libertà e di spazio simbolico di resistenza culturale negli anni della censura fascista – e Cinque bambini e tre mondi (1952). L’articolo intende approfondire il contributo di Ada Gobetti alla riflessione sul rapporto tra educazione, responsabilità civile e libertà con particolare riferimento alla concezione dell’infanzia e alla rappresentazione del ruolo della donna nella famiglia e nella società democratica.

Lepri, C. (2026). Educazione e libertà in Ada Prospero Marchesini Gobetti. WOMEN & EDUCATION, 4(7), 82-88 [10.7346/-we-IV-07-26_15].

Educazione e libertà in Ada Prospero Marchesini Gobetti

Chiara Lepri
2026-01-01

Abstract

Within the context of the complex debate on educational issues in post-Second World War Italy, the figure of Ada Prospero Marchesini Gobetti emerges as one of particular interest. A partisan and deputy mayor of Turin in the aftermath of the Liberation, as well as a journalist and translator, Ada developed a pedagogical vocation already during the years of the Fascist regime. From the outset, this vocation found expression in an intense commitment to civic and cultural engagement, carried out in her roles as a politician and as an attentive and self-aware educator, primarily oriented towards human emancipation and, in particular, that of women, girls, and boys. This commitment is emblematically reflected in her contributions to Educazione democratica, the journal she co-edited with Dina Bertoni Jovine, as well as in the field of parental education, as witnessed by the foundingand editorship – maintained until her death in 1968 – of the periodical Il Giornale dei Genitori. Equally significant are her two works for children, Storia del Gallo Sebastiano (1940) – a genuine tale of freedom and a symbolic space of cultural resistance during the years of Fascist censorship – and Cinque bambini e tre mondi (1952). This article aims to examine Ada Gobetti’s contribution to reflections on the relationship between education, civic responsibility, and freedom, with particular reference to her conception of childhood and to her representation of women’s role within the family and democratic society.
2026
Nel quadro del complesso dibattito sui problemi educativi nel secondo dopoguerra italiano, la figura di Ada Prospero Marchesini Gobetti assume un rilievo di particolare interesse. Partigiana e vicesindaca di Torino all’indomani della Liberazione, nonché gior-nalista e traduttrice, Ada matura una vocazione pedagogica già negli anni del regime fascista. Tale vocazione si manifesta da subito attraverso un’intensa attività di impegno civile e culturale, svolta nella veste di politica e di educatrice attenta e consapevole, prioritariamente orientata all’emancipazione umana e in special modo di donne, bambine e bambini. Questo impegno trova emblematica espressione nei contributi pubblicati su Educazione democratica, rivista che dirige insieme a Dina Bertoni Jovine, come pure sul fronte dell’educazione genitoriale, testimoniata dalla fondazione e direzione – mantenuta sino alla sua scomparsa, nel 1968 – del periodico Il Giornale dei Genitori. Di pari rilevanza si configurano, in questa direzione, i due romanzi per l’infanzia Storia del Gallo Sebastiano (1940) – vera e propria fiaba di libertà e di spazio simbolico di resistenza culturale negli anni della censura fascista – e Cinque bambini e tre mondi (1952). L’articolo intende approfondire il contributo di Ada Gobetti alla riflessione sul rapporto tra educazione, responsabilità civile e libertà con particolare riferimento alla concezione dell’infanzia e alla rappresentazione del ruolo della donna nella famiglia e nella società democratica.
Lepri, C. (2026). Educazione e libertà in Ada Prospero Marchesini Gobetti. WOMEN & EDUCATION, 4(7), 82-88 [10.7346/-we-IV-07-26_15].
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