Il presente saggio si propone di analizzare l’evoluzione dello statuto giuridico della nullità contrattuale, con particolare riferimento alla nascita e allo sviluppo della cosiddetta «nullità di protezione». Partendo da una ricostruzione storica e dottrinale delle tradizionali categorie di nullità e annullabilità, l’autore sostiene che tali modelli risultano inadeguati a descrivere la complessità del sistema contemporaneo di invalidità contrattuale. In particolare, il lavoro intende dimostrare che la nullità di protezione costituisce una categoria autonoma caratterizzata da una funzione selettiva e da un regime differenziato, finalizzato alla tutela della parte contraente più debole. Si sostiene inoltre che questo concetto sia il risultato del processo di europeizzazione del diritto privato e che la sua funzione primaria non sia meramente di solidarietà, ma sia legata alla necessità di garantire il corretto funzionamento del mercato e l’equilibrio dei rapporti contrattuali. Infine, il saggio evidenzia come l’affermarsi della nullità di protezione contribuisca a superare l’unità dogmatica dell’invalidità, dando origine a un sistema plurale e funzionale, inserito in un contesto multilivello in cui interagiscono rimedi civili, norme procedurali e strumenti di regolamentazione pubblica.
Spoto, G. (2026). La nullità di protezione tra autonomia privata, regolazione del mercato ed effettività della tutela. EUROPA E DIRITTO PRIVATO(1), 33-64.
La nullità di protezione tra autonomia privata, regolazione del mercato ed effettività della tutela
Spoto G.
2026-01-01
Abstract
Il presente saggio si propone di analizzare l’evoluzione dello statuto giuridico della nullità contrattuale, con particolare riferimento alla nascita e allo sviluppo della cosiddetta «nullità di protezione». Partendo da una ricostruzione storica e dottrinale delle tradizionali categorie di nullità e annullabilità, l’autore sostiene che tali modelli risultano inadeguati a descrivere la complessità del sistema contemporaneo di invalidità contrattuale. In particolare, il lavoro intende dimostrare che la nullità di protezione costituisce una categoria autonoma caratterizzata da una funzione selettiva e da un regime differenziato, finalizzato alla tutela della parte contraente più debole. Si sostiene inoltre che questo concetto sia il risultato del processo di europeizzazione del diritto privato e che la sua funzione primaria non sia meramente di solidarietà, ma sia legata alla necessità di garantire il corretto funzionamento del mercato e l’equilibrio dei rapporti contrattuali. Infine, il saggio evidenzia come l’affermarsi della nullità di protezione contribuisca a superare l’unità dogmatica dell’invalidità, dando origine a un sistema plurale e funzionale, inserito in un contesto multilivello in cui interagiscono rimedi civili, norme procedurali e strumenti di regolamentazione pubblica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


