Ottobre 1998: il governo rosso-verde del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder annuncia di voler riformare il diritto di cittadinanza eliminando per sempre il retaggio dello jus sanguinis e spalancando la strada allo jus soli. È una svolta epocale per la Germania. Con la proposta ufficiale di nuova legge, presentata dal governo federale il 13 gennaio 1999, possono ottenere il passaporto tedesco tutti gli stranieri adulti ufficialmente residenti nella Repubblica Federale da otto anni invece dei quindici fino allora richiesti. Per i minori, gli anni di residenza scendono invece a cinque. Il dato saliente della proposta di legge è il riconoscimento del diritto fino allora negato alla doppia nazionalità: ai bambini stranieri nati in Germania, a condizione che almeno uno dei loro genitori sia nato nel Paese, è garantita automaticamente la cittadinanza tedesca. Stesso automatismo è previsto anche per i neonati il cui padre e la cui madre, pur non essendovi nati, vivano da almeno 14 anni in uno dei sedici Land federali. Se questo disegno di legge fosse stato approvato, almeno quattro degli oltre otto milioni di stranieri residenti in Germania avrebbero subito ottenuto un passaporto tedesco e il diritto di voto con conseguenze significative sulla geografia politica della Repubblica. (...)

Ruspini, P. (2000). Doppia nazionalità: vince la mediazione, 24(Febbraio 2000), 11-11.

Doppia nazionalità: vince la mediazione

Paolo Ruspini
2000-01-01

Abstract

Ottobre 1998: il governo rosso-verde del cancelliere tedesco Gerhard Schroeder annuncia di voler riformare il diritto di cittadinanza eliminando per sempre il retaggio dello jus sanguinis e spalancando la strada allo jus soli. È una svolta epocale per la Germania. Con la proposta ufficiale di nuova legge, presentata dal governo federale il 13 gennaio 1999, possono ottenere il passaporto tedesco tutti gli stranieri adulti ufficialmente residenti nella Repubblica Federale da otto anni invece dei quindici fino allora richiesti. Per i minori, gli anni di residenza scendono invece a cinque. Il dato saliente della proposta di legge è il riconoscimento del diritto fino allora negato alla doppia nazionalità: ai bambini stranieri nati in Germania, a condizione che almeno uno dei loro genitori sia nato nel Paese, è garantita automaticamente la cittadinanza tedesca. Stesso automatismo è previsto anche per i neonati il cui padre e la cui madre, pur non essendovi nati, vivano da almeno 14 anni in uno dei sedici Land federali. Se questo disegno di legge fosse stato approvato, almeno quattro degli oltre otto milioni di stranieri residenti in Germania avrebbero subito ottenuto un passaporto tedesco e il diritto di voto con conseguenze significative sulla geografia politica della Repubblica. (...)
2000
Ruspini, P. (2000). Doppia nazionalità: vince la mediazione, 24(Febbraio 2000), 11-11.
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