Questo contributo prende in analisi due film della prima produzione di Matteo Garrone, Primo Amore e L’Imbalsamatore, rintracciando alcune influenze della pittura – sia sul piano estetico e di costruzione dell’immagine filmica, che su quello di approccio alla regia – sull’immaginario visuale e figurativo del regista. La pittura rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per Garrone, tanto da essere non solo una delle prime tappe del suo percorso artistico, ma soprattutto una forma espressiva con cui il regista ha instaurato un dialogo costante, ancora oggi palpabile nel suo modo di costruire l’inquadratura e di concepire la narrazione.
Domenici, V. (2026). Forme del visibile. Risonanze tra cinema e pittura nei film L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone. ARACNE(ottobre 2026), 1-17.
Forme del visibile. Risonanze tra cinema e pittura nei film L’imbalsamatore e Primo amore di Matteo Garrone.
Valentina Domenici
2026-01-01
Abstract
Questo contributo prende in analisi due film della prima produzione di Matteo Garrone, Primo Amore e L’Imbalsamatore, rintracciando alcune influenze della pittura – sia sul piano estetico e di costruzione dell’immagine filmica, che su quello di approccio alla regia – sull’immaginario visuale e figurativo del regista. La pittura rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per Garrone, tanto da essere non solo una delle prime tappe del suo percorso artistico, ma soprattutto una forma espressiva con cui il regista ha instaurato un dialogo costante, ancora oggi palpabile nel suo modo di costruire l’inquadratura e di concepire la narrazione.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


