L’analisi di alcune importanti testimonianze epigrafiche relative a costruzioni e a restauri edilizi di strutture, complessi e singoli edifici pubblici in città dell’Italia romana tra l’età di Massimino il Trace e la diarchia di Diocleziano e Massimiano evidenzia un precoce e netto processo di erosione dei privilegi delle comunità italiche, nel cinquantennio anteriore alla suddivisione dell’Italia in province. Le testimonianze prese in esame segnalano un cambiamento che interessò un elemento sensibile nella vita delle città italiche : il rapporto tra amministrazione imperiale e risorse cittadine nel settore dell’edilizia pubblica. In questo ambito, nel corso del III secolo, l’imperatore, deposta la tradizionale veste di evergete, appare come l’ideatore e il promotore di iniziative, la cui realizzazione ricade come un obbligo sull’amministrazione cittadina, sotto il controllo del curator rei publicae e / o del corrector Italiae. Una dinamica di tipo provinciale e di ‘stile’ tardoantico, che portò a un rapido e definitvo conguaglio tra il ‘governo’ delle città italiche e quello delle città provinciali prima dell’introduzione del tributo in Italia.

Porena, P. (2006). Riflessioni sulla provincializzazione dell’Italia romana. In Les Cités de l’Italie tardo-antique (IVe-VIe siècle). Institutions, économie, société, culture et religion (Actes du Colloque de Rome, École Française de Rome, 11-13 mars 2004), a cura di M. Ghilardi, C.J. Goddard, P. Porena, Roma (École Française de Rome), 2006 (Collection de l’Ecole Française de Rome, 369). (pp.9-21). ROMA-PARIS : Ecole Française de Rome.

Riflessioni sulla provincializzazione dell’Italia romana

PORENA, PIERFRANCESCO
2006-01-01

Abstract

L’analisi di alcune importanti testimonianze epigrafiche relative a costruzioni e a restauri edilizi di strutture, complessi e singoli edifici pubblici in città dell’Italia romana tra l’età di Massimino il Trace e la diarchia di Diocleziano e Massimiano evidenzia un precoce e netto processo di erosione dei privilegi delle comunità italiche, nel cinquantennio anteriore alla suddivisione dell’Italia in province. Le testimonianze prese in esame segnalano un cambiamento che interessò un elemento sensibile nella vita delle città italiche : il rapporto tra amministrazione imperiale e risorse cittadine nel settore dell’edilizia pubblica. In questo ambito, nel corso del III secolo, l’imperatore, deposta la tradizionale veste di evergete, appare come l’ideatore e il promotore di iniziative, la cui realizzazione ricade come un obbligo sull’amministrazione cittadina, sotto il controllo del curator rei publicae e / o del corrector Italiae. Una dinamica di tipo provinciale e di ‘stile’ tardoantico, che portò a un rapido e definitvo conguaglio tra il ‘governo’ delle città italiche e quello delle città provinciali prima dell’introduzione del tributo in Italia.
2006
9782728307708
Porena, P. (2006). Riflessioni sulla provincializzazione dell’Italia romana. In Les Cités de l’Italie tardo-antique (IVe-VIe siècle). Institutions, économie, société, culture et religion (Actes du Colloque de Rome, École Française de Rome, 11-13 mars 2004), a cura di M. Ghilardi, C.J. Goddard, P. Porena, Roma (École Française de Rome), 2006 (Collection de l’Ecole Française de Rome, 369). (pp.9-21). ROMA-PARIS : Ecole Française de Rome.
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