La riflessione sulle contraddizioni organizzative e sull’evoluzione della professione di assistente sociale, maturate attraverso le competenze accresciutesi nelleforme di lettura e intervento sul disagio della realtà sociale, rende la prospettiva dell’evoluzione professionale all’interno delle istituzioni versola direzione e la dirigenza invitante e ambigua al contempo, fucina di tante evoluzioni e sperimentazioni,simbolo e metafora della provocazione al cambiamento.Si impone la consapevolezza degli snodi di problematicità intorno a cui la comunità professionale deve riflettere e che riguardano le seguenti necessità:• tenere insieme nel proprio lavoro le istanze dell’aiuto e della cura proprie del servizio sociale e le procedure del modello organizzativo burocratico-amministrativo;• aggiungere alla centralità del rapporto diretto con l’utente la possibilità di individuare il plusvalore che lo specifico professionale porta nell’ambito della gestione e direzione dei servizi;• cercare una propria strada organizzativa per salvaguardare la possibilità di adesione a una funzione direttiva mantenendo e rendendo visibile la specificità della professione.Il lavoro si innesta in uno scenario di riferimento ben preciso, il contesto delle pubbliche amministrazioni, dove la funzione direttiva e i suoi risvolti professionali per il profilo dell’assistente sociale si stanno progressivamente delineando. Ruoli che per troppo tempo la professione stessa non ha cercato perché accanto alla funzione tecnica, accolta e definita nel proprium professionale, si affianca la più ostica funzione amministrativa che assume una notevole rilevanza non soltanto per l’espletarsi del proprium della direzione, ma anche per tutto ciò che attiene al reperimentodei mezzi di sussistenza dell’organizzazione stessa.La necessità di tenere insieme i diversi saperi insistenti sul “sociale” e di cercare delle piste di riflessione intorno alla connessione tra direzione e servizio sociale non trova riscontro nella ricerca bibliografica esperita, dove la maggioranza dei contributi appartengono al mondo manageriale, degli economisti o degli psicologi dell’organizzazione, mentre non esistono sostanziali contributi scientifici prodotti dagli ormai consolidati saperi del sociale.

MORDEGLIA SILVANA (2006). 1 Il sistema delle premesse1.3. Le questioni aperte1.7. Direttori di se stessi, la libera professionedi Silvana Mordeglia. In L’assistente sociale dirigente. Funzioni, responsabilità, prospettive, redazione di parte del capitolo primo del volume, Carocci, Roma, 2006 (pp.12-13, 18). Roma : Carocci.

1 Il sistema delle premesse1.3. Le questioni aperte1.7. Direttori di se stessi, la libera professionedi Silvana Mordeglia

2006

Abstract

La riflessione sulle contraddizioni organizzative e sull’evoluzione della professione di assistente sociale, maturate attraverso le competenze accresciutesi nelleforme di lettura e intervento sul disagio della realtà sociale, rende la prospettiva dell’evoluzione professionale all’interno delle istituzioni versola direzione e la dirigenza invitante e ambigua al contempo, fucina di tante evoluzioni e sperimentazioni,simbolo e metafora della provocazione al cambiamento.Si impone la consapevolezza degli snodi di problematicità intorno a cui la comunità professionale deve riflettere e che riguardano le seguenti necessità:• tenere insieme nel proprio lavoro le istanze dell’aiuto e della cura proprie del servizio sociale e le procedure del modello organizzativo burocratico-amministrativo;• aggiungere alla centralità del rapporto diretto con l’utente la possibilità di individuare il plusvalore che lo specifico professionale porta nell’ambito della gestione e direzione dei servizi;• cercare una propria strada organizzativa per salvaguardare la possibilità di adesione a una funzione direttiva mantenendo e rendendo visibile la specificità della professione.Il lavoro si innesta in uno scenario di riferimento ben preciso, il contesto delle pubbliche amministrazioni, dove la funzione direttiva e i suoi risvolti professionali per il profilo dell’assistente sociale si stanno progressivamente delineando. Ruoli che per troppo tempo la professione stessa non ha cercato perché accanto alla funzione tecnica, accolta e definita nel proprium professionale, si affianca la più ostica funzione amministrativa che assume una notevole rilevanza non soltanto per l’espletarsi del proprium della direzione, ma anche per tutto ciò che attiene al reperimentodei mezzi di sussistenza dell’organizzazione stessa.La necessità di tenere insieme i diversi saperi insistenti sul “sociale” e di cercare delle piste di riflessione intorno alla connessione tra direzione e servizio sociale non trova riscontro nella ricerca bibliografica esperita, dove la maggioranza dei contributi appartengono al mondo manageriale, degli economisti o degli psicologi dell’organizzazione, mentre non esistono sostanziali contributi scientifici prodotti dagli ormai consolidati saperi del sociale.
9788874664757
MORDEGLIA SILVANA (2006). 1 Il sistema delle premesse1.3. Le questioni aperte1.7. Direttori di se stessi, la libera professionedi Silvana Mordeglia. In L’assistente sociale dirigente. Funzioni, responsabilità, prospettive, redazione di parte del capitolo primo del volume, Carocci, Roma, 2006 (pp.12-13, 18). Roma : Carocci.
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