Introduzione Le competenze di regolazione emotiva sono quei processi utilizzati per gestire e modificare modalità e intensità nello sperimentare le emozioni, e gli stati motivazionali e fisiologici ad esse collegate, così come la loro espressione comportamentale (Eisenberg, et al. 2014). In ambito scolastico, l’approccio Social Emotional Learning (CASEL, 2003) ha individuato obiettivi e metodologie per l’implementazione di programmi finalizzati alla promozione delle competenze emotive e sociali. Un cospicuo corpus di ricerche ha documentato l’efficacia dei programmi SEL nel migliorare l’atteggiamento verso la scuola, nel promuovere comportamenti prosociali, nel favorire il successo scolastico e nel ridurre i comportamenti aggressivi, il disagio psicologico e l’uso di sostanze in adolescenza (Durlak et al., 2011; Greenberg et al., 2003; January et al., 2011; Zins, Weissberg, Wang, & Walberg, 2004). Nel contesto italiano diversi contributi di ricerca e intervento hanno avvalorato l’efficacia di programmi di intervento attuati nei contesti educativi sia in età scolare che pre-scolare (Grazzani, Ornaghi, & Antoniotti, 2011; Ornaghi, Brockmeier, Grazzani, 2014). Il presente studio esamina l’efficacia di un programma per la scuola elementare per lo sviluppo delle abilità di regolazione emotiva, basato sul principio ispiratore del PATHS (Promoting Alternative Thinking Strategies: Greenberg & Kusché, 1993). L’intervento è stato articolato in 15 unità laboratoriali manualizzate, per una durata complessiva di sei mesi, allo svolgimento delle quali gli insegnanti erano stati opportunamente formati. Durante l’intervento erano previste sessioni di supervisione e di confronto fra pari. Metodo Hanno partecipato alla ricerca-intervento 9 classi seconde della scuola primaria, per un totale di 200 alunni. Il disegno di ricerca ha previsto un gruppo di intervento, composto da 6 classi (118 alunni) e un gruppo di controllo, composto da 4 classi (82 alunni). I genitori hanno fornito il loro consenso scritto alla partecipazione dei figli all’intervento e sono stati coinvolti mediante un incontro introduttivo in cui sono stati presentati gli obiettivi principali del programma di intervento. D’accordo con la scuola, alle classi del gruppo di controllo è stata offerta l’opportunità di partecipare a programmi analoghi nei successivi anni scolastici. Per la valutazione pre/post è stata adottata una metodologia multi-informant: insegnante, osservatori (tirocinanti del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione), genitori, gli stessi alunni - Emotion Regulation Checklist (Shields & Cicchetti, 1997; validazione italiana di Molina, Sala, Zappulla, et al, 2014), che comprende 24 item abilità di regolazione emotiva (1= quasi mai a 4= quasi sempre). - Indicatori della Capacità di Adattamento Sociale in Età Evolutiva (Caprara, Pastorelli, Barbaranelli, Vallone, 1992). Nello studio è stata utilizzata la Scala del Comportamento Prosociale, composta da 13 item per valutare la propensione a manifestare comportamenti di aiuto, a promuovere iniziative rivolte ad altri e a condividere oggetti ed esperienze (1= mai a 3= tante volte). Risultati I risultati preliminari delle ANOVA a misure ripetute hanno evidenziato interazioni significative gruppo x tempo: in particolare, gli alunni del gruppo di intervento mostrano un decremento nella labilità/negatività emotiva (F = 5,92; p ,016) e un incremento nella regolazione emotiva (F 6,19; p ,014] e nella frequenza dei comportamenti prosociali (F = 5,58; p ,019) rilevati dagli osservatori. Conclusioni Tali risultati confermano l’efficacia di interventi strutturati per promuovere già dalla scuola primaria abilità di riconoscimento, comprensione e discussione sulle emozioni, anche ai fini della realizzazione di un clima di classe prosociale.

Pallini S., V.M. (2016). A scuola di emozioni: prova di efficacia di intervento nella scuola primaria. In XXIX Congresso Nazionale AIP - Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione: libro degli abstract (pp.60-61).

A scuola di emozioni: prova di efficacia di intervento nella scuola primaria

PALLINI, SUSANNA;BARCACCIA, BARBARA;VECCHIO, GIOVANNI MARIA
2016

Abstract

Introduzione Le competenze di regolazione emotiva sono quei processi utilizzati per gestire e modificare modalità e intensità nello sperimentare le emozioni, e gli stati motivazionali e fisiologici ad esse collegate, così come la loro espressione comportamentale (Eisenberg, et al. 2014). In ambito scolastico, l’approccio Social Emotional Learning (CASEL, 2003) ha individuato obiettivi e metodologie per l’implementazione di programmi finalizzati alla promozione delle competenze emotive e sociali. Un cospicuo corpus di ricerche ha documentato l’efficacia dei programmi SEL nel migliorare l’atteggiamento verso la scuola, nel promuovere comportamenti prosociali, nel favorire il successo scolastico e nel ridurre i comportamenti aggressivi, il disagio psicologico e l’uso di sostanze in adolescenza (Durlak et al., 2011; Greenberg et al., 2003; January et al., 2011; Zins, Weissberg, Wang, & Walberg, 2004). Nel contesto italiano diversi contributi di ricerca e intervento hanno avvalorato l’efficacia di programmi di intervento attuati nei contesti educativi sia in età scolare che pre-scolare (Grazzani, Ornaghi, & Antoniotti, 2011; Ornaghi, Brockmeier, Grazzani, 2014). Il presente studio esamina l’efficacia di un programma per la scuola elementare per lo sviluppo delle abilità di regolazione emotiva, basato sul principio ispiratore del PATHS (Promoting Alternative Thinking Strategies: Greenberg & Kusché, 1993). L’intervento è stato articolato in 15 unità laboratoriali manualizzate, per una durata complessiva di sei mesi, allo svolgimento delle quali gli insegnanti erano stati opportunamente formati. Durante l’intervento erano previste sessioni di supervisione e di confronto fra pari. Metodo Hanno partecipato alla ricerca-intervento 9 classi seconde della scuola primaria, per un totale di 200 alunni. Il disegno di ricerca ha previsto un gruppo di intervento, composto da 6 classi (118 alunni) e un gruppo di controllo, composto da 4 classi (82 alunni). I genitori hanno fornito il loro consenso scritto alla partecipazione dei figli all’intervento e sono stati coinvolti mediante un incontro introduttivo in cui sono stati presentati gli obiettivi principali del programma di intervento. D’accordo con la scuola, alle classi del gruppo di controllo è stata offerta l’opportunità di partecipare a programmi analoghi nei successivi anni scolastici. Per la valutazione pre/post è stata adottata una metodologia multi-informant: insegnante, osservatori (tirocinanti del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione), genitori, gli stessi alunni - Emotion Regulation Checklist (Shields & Cicchetti, 1997; validazione italiana di Molina, Sala, Zappulla, et al, 2014), che comprende 24 item abilità di regolazione emotiva (1= quasi mai a 4= quasi sempre). - Indicatori della Capacità di Adattamento Sociale in Età Evolutiva (Caprara, Pastorelli, Barbaranelli, Vallone, 1992). Nello studio è stata utilizzata la Scala del Comportamento Prosociale, composta da 13 item per valutare la propensione a manifestare comportamenti di aiuto, a promuovere iniziative rivolte ad altri e a condividere oggetti ed esperienze (1= mai a 3= tante volte). Risultati I risultati preliminari delle ANOVA a misure ripetute hanno evidenziato interazioni significative gruppo x tempo: in particolare, gli alunni del gruppo di intervento mostrano un decremento nella labilità/negatività emotiva (F = 5,92; p ,016) e un incremento nella regolazione emotiva (F 6,19; p ,014] e nella frequenza dei comportamenti prosociali (F = 5,58; p ,019) rilevati dagli osservatori. Conclusioni Tali risultati confermano l’efficacia di interventi strutturati per promuovere già dalla scuola primaria abilità di riconoscimento, comprensione e discussione sulle emozioni, anche ai fini della realizzazione di un clima di classe prosociale.
Pallini S., V.M. (2016). A scuola di emozioni: prova di efficacia di intervento nella scuola primaria. In XXIX Congresso Nazionale AIP - Sezione di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione: libro degli abstract (pp.60-61).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/309406
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