This paper adopts the ecological approach to address the concepts of narration and biographical method. Ecology is conceived in the meaning offered by Bateson, in a systemic framework. The ecological approach in education formation deals with a plurality of dimensions: individual, social and cultural. The pedagogical discourse based on ecological rationality is responsible for responding to the complexity of the challenges of the contemporary world , highlighting the importance of the globality concept. In a ecological approach, globality not only includes the economic features of the globalization process but extends beyond that to include social, technological and political transformations and the challenges coming from the unprecedented complexity of human relationships. The concept of globality enables us to go beyond the perception of planetary homologation and limited ways of thinking, values and beliefs systems. This perspective is particularly relevant to shaping ecological narration: it is no longer possible to understand ourselves in separate worlds, rather we are all part of an interconnected global society. No country or community can isolate itself from another, although we cannot take for granted that human beings in different cultural settings perceive themselves as interconnected. It is a crucial educational issue that focuses on the ability to narrate ourself ecologically based on recursive mode of learning. The ecological narrative making of sense is thus connected with the human ability of assigning punctuations to a sequence of experiences in order to arrange the complex dimension of human relationships and create the possible social contexts. Learning to learn is considered ecologically according to Bateson’s theories, in which individuals are part of social living systems. The core of the discourse is placed on the need to move beyond a mere functionalist approach to embrace a broader transformative and constructive view of learning, in which learning to learn is a fundamental resource, due to its generative and evolutionary nature, for individuals' fulfilment and social development.

Il contributo sviluppa i concetti di narrazione e di metodo biografico secondo l’approccio ecologico della formazione. L’ecologia è intesa in un’accezione batesoniana, in un quadro di riferimento di tipo sistemico relazionale. La formazione in un’ottica ecologica si occupa di una pluralità di dimensioni: individuali, sociali, culturali. Il discorso pedagogico basato sulla razionalità ecologica si occupa di rispondere alla complessità delle sfide del mondo contemporaneo, mettendo in evidenza la rilevanza del concetto di globalità. In un’ottica pedagogica, il concetto di globalità è di grande importanza perché non include solo le caratteristiche economiche della globalizzazione ma estende la propria accezione per includere le trasformazioni sociali, tecnologiche e politiche e le sfide che scaturiscono dalla inedita complessità delle relazioni umane. Il concetto di globalità ci permette di andare oltre la percezione dell’omologazione planetaria e la rappresentazione di letture riduttive di sistemi di pensiero e di valori. Tale prospettiva si rivela di particolare rilevanza per dare forma alla narrazione ecologica: non è più possibile concepire noi stessi in mondi separati, siamo piuttosto parte di una società globale interconnessa. Tuttavia, sebbene i paesi e le comunità non possano più dirsi isolate, non è detto che gli esseri umani, all’interno dei diversi contesti culturali di appartenenza, si sentano e si percepiscano interconnessi. Si tratta di una questione pedagogica cruciale che pone al centro la capacità di narrarsi ecologicamente fondata su modalità ricorsive di apprendimento. La costruzione di senso derivante dalla narrazione ecologica è legata alla competenza di assegnare una punteggiatura alla sequenza di esperienze vissute, per raggiungere una più complessa e adeguata rappresentazione delle relazioni umane e per creare possibili contesti sociali. L’approccio ecologico nella narrazione sviluppa il concetto di competenza riflessiva di apprendere ad apprendere. L’apprendere ad apprendere è concepito in senso ecologico in accordo con le teorie di Bateson, in cui gli individui sono parte dei sistemi viventi. È ritenuta centrale la necessità di andare aldilà di un approccio funzionalistico per adottare una più ampia concezione dell’apprendimento di tipo trasformativo e costruttivo, in cui l’apprendere ad apprendere è una risorsa fondamentale, in ragione della sua natura evolutiva e generativa, per la realizzazione individuale e lo sviluppo sociale.

DI RIENZO, P. (2016). Ecologia della narrazione. Spazi trasformativi per le biografie in formazione. METIS, VI(1), 152-161.

Ecologia della narrazione. Spazi trasformativi per le biografie in formazione

DI RIENZO, Paolo
2016

Abstract

Il contributo sviluppa i concetti di narrazione e di metodo biografico secondo l’approccio ecologico della formazione. L’ecologia è intesa in un’accezione batesoniana, in un quadro di riferimento di tipo sistemico relazionale. La formazione in un’ottica ecologica si occupa di una pluralità di dimensioni: individuali, sociali, culturali. Il discorso pedagogico basato sulla razionalità ecologica si occupa di rispondere alla complessità delle sfide del mondo contemporaneo, mettendo in evidenza la rilevanza del concetto di globalità. In un’ottica pedagogica, il concetto di globalità è di grande importanza perché non include solo le caratteristiche economiche della globalizzazione ma estende la propria accezione per includere le trasformazioni sociali, tecnologiche e politiche e le sfide che scaturiscono dalla inedita complessità delle relazioni umane. Il concetto di globalità ci permette di andare oltre la percezione dell’omologazione planetaria e la rappresentazione di letture riduttive di sistemi di pensiero e di valori. Tale prospettiva si rivela di particolare rilevanza per dare forma alla narrazione ecologica: non è più possibile concepire noi stessi in mondi separati, siamo piuttosto parte di una società globale interconnessa. Tuttavia, sebbene i paesi e le comunità non possano più dirsi isolate, non è detto che gli esseri umani, all’interno dei diversi contesti culturali di appartenenza, si sentano e si percepiscano interconnessi. Si tratta di una questione pedagogica cruciale che pone al centro la capacità di narrarsi ecologicamente fondata su modalità ricorsive di apprendimento. La costruzione di senso derivante dalla narrazione ecologica è legata alla competenza di assegnare una punteggiatura alla sequenza di esperienze vissute, per raggiungere una più complessa e adeguata rappresentazione delle relazioni umane e per creare possibili contesti sociali. L’approccio ecologico nella narrazione sviluppa il concetto di competenza riflessiva di apprendere ad apprendere. L’apprendere ad apprendere è concepito in senso ecologico in accordo con le teorie di Bateson, in cui gli individui sono parte dei sistemi viventi. È ritenuta centrale la necessità di andare aldilà di un approccio funzionalistico per adottare una più ampia concezione dell’apprendimento di tipo trasformativo e costruttivo, in cui l’apprendere ad apprendere è una risorsa fondamentale, in ragione della sua natura evolutiva e generativa, per la realizzazione individuale e lo sviluppo sociale.
This paper adopts the ecological approach to address the concepts of narration and biographical method. Ecology is conceived in the meaning offered by Bateson, in a systemic framework. The ecological approach in education formation deals with a plurality of dimensions: individual, social and cultural. The pedagogical discourse based on ecological rationality is responsible for responding to the complexity of the challenges of the contemporary world , highlighting the importance of the globality concept. In a ecological approach, globality not only includes the economic features of the globalization process but extends beyond that to include social, technological and political transformations and the challenges coming from the unprecedented complexity of human relationships. The concept of globality enables us to go beyond the perception of planetary homologation and limited ways of thinking, values and beliefs systems. This perspective is particularly relevant to shaping ecological narration: it is no longer possible to understand ourselves in separate worlds, rather we are all part of an interconnected global society. No country or community can isolate itself from another, although we cannot take for granted that human beings in different cultural settings perceive themselves as interconnected. It is a crucial educational issue that focuses on the ability to narrate ourself ecologically based on recursive mode of learning. The ecological narrative making of sense is thus connected with the human ability of assigning punctuations to a sequence of experiences in order to arrange the complex dimension of human relationships and create the possible social contexts. Learning to learn is considered ecologically according to Bateson’s theories, in which individuals are part of social living systems. The core of the discourse is placed on the need to move beyond a mere functionalist approach to embrace a broader transformative and constructive view of learning, in which learning to learn is a fundamental resource, due to its generative and evolutionary nature, for individuals' fulfilment and social development.
DI RIENZO, P. (2016). Ecologia della narrazione. Spazi trasformativi per le biografie in formazione. METIS, VI(1), 152-161.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11590/313850
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