I apply the concept of “excess of democracy” - well known in the political field but not yet valued in the historical-cultural context - to the extraordinary flowering of experimental music of the 1960s and 1970s. In particular, to a Sylvano Bussotti's work in progress that, on one side, retrospectively refers to that now-defunct season; on the other, and it is perhaps what we are most interested in today, proposes longings and illusions from a 'posthumous position', presenting itself as an exemplary representation of the life of an artist who claims as his (and accordingly also ours) right that of proliferate creatively in every direction.

Applico il concetto di “eccesso di democrazia” – ben noto in ambito politologico ma non ancora valorizzato in quello storico-culturale – alla straordinaria fioritura di musica colta sperimentale degli anni '60 e '70 del Novecento. In particolar modo, a un work in progress di Sylvano Bussotti che, per un verso, si rifà retrospettivamente a quella ormai defunta stagione; per l'altro, ed è forse ciò che oggi più ci interessa, ne ripropone da una “postazione postuma” aneliti e illusioni, proponendosi come esemplare rappresentazione della vita di un artista che reclama, come suo (e, di riflesso, anche nostro) diritto, quello di ‘proliferare’ creativamente in ogni direzione.

Guanti, G. (2020). La scommessa di Sylvano Bussotti. Silvano Sylvano: scommettere sull’autobiografismo rizomatico, a favore dell’eccesso di democrazia. In The Theatres of Sylvano Bussotti/I teatri di Sylvano Bussotti (pp.323-353). Brepols Publishers N.V./S.A, Begijnhof 67, B-2300 Turnhout.

La scommessa di Sylvano Bussotti. Silvano Sylvano: scommettere sull’autobiografismo rizomatico, a favore dell’eccesso di democrazia

GUANTI
2020

Abstract

Applico il concetto di “eccesso di democrazia” – ben noto in ambito politologico ma non ancora valorizzato in quello storico-culturale – alla straordinaria fioritura di musica colta sperimentale degli anni '60 e '70 del Novecento. In particolar modo, a un work in progress di Sylvano Bussotti che, per un verso, si rifà retrospettivamente a quella ormai defunta stagione; per l'altro, ed è forse ciò che oggi più ci interessa, ne ripropone da una “postazione postuma” aneliti e illusioni, proponendosi come esemplare rappresentazione della vita di un artista che reclama, come suo (e, di riflesso, anche nostro) diritto, quello di ‘proliferare’ creativamente in ogni direzione.
978-2-503-58952-7
I apply the concept of “excess of democracy” - well known in the political field but not yet valued in the historical-cultural context - to the extraordinary flowering of experimental music of the 1960s and 1970s. In particular, to a Sylvano Bussotti's work in progress that, on one side, retrospectively refers to that now-defunct season; on the other, and it is perhaps what we are most interested in today, proposes longings and illusions from a 'posthumous position', presenting itself as an exemplary representation of the life of an artist who claims as his (and accordingly also ours) right that of proliferate creatively in every direction.
Guanti, G. (2020). La scommessa di Sylvano Bussotti. Silvano Sylvano: scommettere sull’autobiografismo rizomatico, a favore dell’eccesso di democrazia. In The Theatres of Sylvano Bussotti/I teatri di Sylvano Bussotti (pp.323-353). Brepols Publishers N.V./S.A, Begijnhof 67, B-2300 Turnhout.
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