(1642-1709), con riferimento alle opere di quadratura: la sensibilità al contesto architettonico preesistente, ravvisabile nella modulazione di precisi parametri percettivi e progettuali. Vengono presentati in questa sede i primi risultati delle indagini condotte su tre opere, di diversa tipologia architettonica e scala, riferibili al periodo romano di Andrea Pozzo: la Cappella della Vigna del Collegio Romano presso S. Balbina, il Corridoio delle stanze di Sant’Ignazio presso la chiesa del Gesù a Roma e la chiesa del Gesù di Frascati. I rilievi fotogrammetrici e le conseguenti restituzioni prospettiche hanno permesso di individuare i punti di vista utilizzati da Pozzo e la volumetria delle architetture illusorie. Particolare attenzione è stata posta nel rintracciare, a partire dalle analisi geometriche, gli approcci progettuali alla base delle scelte percettive e architettoniche dell’artista sintetizzabili in tre categorie: allestimento con partiture architettoniche in prospettiva, sfondamento e addizione spaziale, trasmutazione anamorfica della forma. I primi risultati della ricerca, da ampliare con l’analisi di ulteriori opere, restituiscono la figura di Andrea Pozzo progettista, capace di modulare le scelte progettuali sulla base delle caratteristiche spaziali e dei valori lessicali dell’architettura preesistente.

Camassa, A., Mancini, M.F. (2020). “Se […] vi venisse voglia di mutare per un po’ di tempo la forma dell’architettura”. Il progetto dell’illusione di Andrea Pozzo in tre opere romane. In CONNETTERE un disegno per annodare e tessere - 42° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO (pp.1017-1034). Franco Angeli.

“Se […] vi venisse voglia di mutare per un po’ di tempo la forma dell’architettura”. Il progetto dell’illusione di Andrea Pozzo in tre opere romane

antonio camassa
;
matteo flavio mancini
2020-01-01

Abstract

(1642-1709), con riferimento alle opere di quadratura: la sensibilità al contesto architettonico preesistente, ravvisabile nella modulazione di precisi parametri percettivi e progettuali. Vengono presentati in questa sede i primi risultati delle indagini condotte su tre opere, di diversa tipologia architettonica e scala, riferibili al periodo romano di Andrea Pozzo: la Cappella della Vigna del Collegio Romano presso S. Balbina, il Corridoio delle stanze di Sant’Ignazio presso la chiesa del Gesù a Roma e la chiesa del Gesù di Frascati. I rilievi fotogrammetrici e le conseguenti restituzioni prospettiche hanno permesso di individuare i punti di vista utilizzati da Pozzo e la volumetria delle architetture illusorie. Particolare attenzione è stata posta nel rintracciare, a partire dalle analisi geometriche, gli approcci progettuali alla base delle scelte percettive e architettoniche dell’artista sintetizzabili in tre categorie: allestimento con partiture architettoniche in prospettiva, sfondamento e addizione spaziale, trasmutazione anamorfica della forma. I primi risultati della ricerca, da ampliare con l’analisi di ulteriori opere, restituiscono la figura di Andrea Pozzo progettista, capace di modulare le scelte progettuali sulla base delle caratteristiche spaziali e dei valori lessicali dell’architettura preesistente.
Camassa, A., Mancini, M.F. (2020). “Se […] vi venisse voglia di mutare per un po’ di tempo la forma dell’architettura”. Il progetto dell’illusione di Andrea Pozzo in tre opere romane. In CONNETTERE un disegno per annodare e tessere - 42° CONVEGNO INTERNAZIONALE DEI DOCENTI DELLE DISCIPLINE DELLA RAPPRESENTAZIONE CONGRESSO DELLA UNIONE ITALIANA PER IL DISEGNO (pp.1017-1034). Franco Angeli.
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