Partendo da vicende che hanno interessato il CSM ingenerando una riflessione sulla sua riforma, l’articolo si concentra sul tema del conferimento degli incarichi direttivi in un’ottica costituzionale e comparata. L’obbiettivo è duplice: da un lato esso mira a meglio mettere a fuoco le problematiche emerse nelle vicende politiche richiamate; in un’ottica più generale, esso evidenzia alcuni nodi attinenti alle modalità del conferimento degli incarichi direttivi. L’articolo è diviso in due parti. Nella prima riflette sulla crescente importanza degli incarichi direttivi e sulla necessità di qualificare tale importanza. A tal fine è operata una distinzione tra il fenomeno generale dell’espansione delle funzioni dirigenziali giudiziari e il tema del potere che il dirigente esercita all’interno e all’esterno del sistema giudiziario. Ciò permette di sottolineare come il conferimento degli incarichi direttivi sia in Italia politicamente sensibile specialmente con riguardo agli uffici requirenti. Nella seconda, si sofferma sulla discrezionalità nel conferimento degli incarichi direttivi, al fine di sottolineare il carattere recessivo del criterio dell’anzianità e l’esigenza di problematizzare il tema in termini di leggibilità, comprensibilità e congruità di scelte inevitabilmente discrezionali.

Benvenuti, S. (2020). Il conferimento degli incarichi direttivi. Riflessioni comparate a partire dall’affaire CSM. GRUPPO DI PISA(3), 238-257.

Il conferimento degli incarichi direttivi. Riflessioni comparate a partire dall’affaire CSM

Simone Benvenuti
2020-01-01

Abstract

Partendo da vicende che hanno interessato il CSM ingenerando una riflessione sulla sua riforma, l’articolo si concentra sul tema del conferimento degli incarichi direttivi in un’ottica costituzionale e comparata. L’obbiettivo è duplice: da un lato esso mira a meglio mettere a fuoco le problematiche emerse nelle vicende politiche richiamate; in un’ottica più generale, esso evidenzia alcuni nodi attinenti alle modalità del conferimento degli incarichi direttivi. L’articolo è diviso in due parti. Nella prima riflette sulla crescente importanza degli incarichi direttivi e sulla necessità di qualificare tale importanza. A tal fine è operata una distinzione tra il fenomeno generale dell’espansione delle funzioni dirigenziali giudiziari e il tema del potere che il dirigente esercita all’interno e all’esterno del sistema giudiziario. Ciò permette di sottolineare come il conferimento degli incarichi direttivi sia in Italia politicamente sensibile specialmente con riguardo agli uffici requirenti. Nella seconda, si sofferma sulla discrezionalità nel conferimento degli incarichi direttivi, al fine di sottolineare il carattere recessivo del criterio dell’anzianità e l’esigenza di problematizzare il tema in termini di leggibilità, comprensibilità e congruità di scelte inevitabilmente discrezionali.
Benvenuti, S. (2020). Il conferimento degli incarichi direttivi. Riflessioni comparate a partire dall’affaire CSM. GRUPPO DI PISA(3), 238-257.
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