The essay investigates the “morphology of the contemporary” through an analysis of twenty-first-century fiction, focusing on the transformation of narrative forms in relation to history, media regimes, cultural institutions and the socio-economic conditions of late capitalism. Drawing on a dialogue with realism, modernism and postmodernism (Lukács, Fiedler, Morrison, Martin), the authors formulate a series of theoretical questions concerning time, voice, genre, omniscience and immersion, understood as historically situated devices rather than as timeless formal constants. Through close readings of works by Bolaño, Foster Wallace, Falco and others, the article identifies some dominant features of contemporary narrative: the reconfiguration of omniscient narration, the spread of simultaneous present-tense narration, the contamination of ontological levels, and the hybridization of argumentative and fictional registers. From a sociological and historical-materialist perspective, these formal tendencies are related to the transformation of the literary field, increasingly shaped by media logics, the publishing market and the ideological horizon of capitalist realism. The essay thus outlines a non-conclusive, problem-oriented map of the contemporary novel as a site of tension between aesthetic autonomy and historical determination, between the persistence of inherited forms and the mutation of perceptual and discursive regimes.

Il saggio affronta il problema della “morfologia del contemporaneo” a partire dal romanzo del terzo millennio, interrogando le trasformazioni delle forme narrative nel loro rapporto con la storia, i regimi mediali, le istituzioni culturali e le condizioni socio-economiche del tardo capitalismo. Muovendo da un confronto tra tradizione realista, modernismo e postmodernismo (Lukács, Fiedler, Morrison, Martin), gli autori propongono una serie di quesiti teorici sulle categorie di tempo, voce, genere, onniscienza e immersione, osservate come dispositivi storicamente situati e non come invarianti formali. Attraverso esempi tratti da Bolaño, Foster Wallace, Falco e altri, vengono analizzate alcune dominanti della narrativa contemporanea: il ritorno di forme di onniscienza, la narrazione simultanea, la contaminazione dei livelli di realtà, l’ibridazione tra registri argomentativi e finzionali. In una prospettiva sociologica e storico-materiale, il saggio mette inoltre in relazione l’evoluzione delle tecniche narrative con la trasformazione del campo letterario, segnato dall’eteronomia crescente rispetto ai media, al mercato editoriale e all’orizzonte ideologico del realismo capitalista. Ne risulta una mappa problematica, non conclusiva, che concepisce il romanzo contemporaneo come luogo di tensione tra autonomia estetica e determinazioni storiche, tra tradizione delle forme e mutamento dei regimi di percezione

Episcopo, G., De Rosa, N., Al Omleh, N., Scialò, A. (2024). Forma, ricezione, sociologia, mondo: alcuni quesiti aperti sulla morfologia del contemporaneo. AURA, 2, 155-179.

Forma, ricezione, sociologia, mondo: alcuni quesiti aperti sulla morfologia del contemporaneo

Giuseppe Episcopo
;
2024-01-01

Abstract

The essay investigates the “morphology of the contemporary” through an analysis of twenty-first-century fiction, focusing on the transformation of narrative forms in relation to history, media regimes, cultural institutions and the socio-economic conditions of late capitalism. Drawing on a dialogue with realism, modernism and postmodernism (Lukács, Fiedler, Morrison, Martin), the authors formulate a series of theoretical questions concerning time, voice, genre, omniscience and immersion, understood as historically situated devices rather than as timeless formal constants. Through close readings of works by Bolaño, Foster Wallace, Falco and others, the article identifies some dominant features of contemporary narrative: the reconfiguration of omniscient narration, the spread of simultaneous present-tense narration, the contamination of ontological levels, and the hybridization of argumentative and fictional registers. From a sociological and historical-materialist perspective, these formal tendencies are related to the transformation of the literary field, increasingly shaped by media logics, the publishing market and the ideological horizon of capitalist realism. The essay thus outlines a non-conclusive, problem-oriented map of the contemporary novel as a site of tension between aesthetic autonomy and historical determination, between the persistence of inherited forms and the mutation of perceptual and discursive regimes.
2024
Il saggio affronta il problema della “morfologia del contemporaneo” a partire dal romanzo del terzo millennio, interrogando le trasformazioni delle forme narrative nel loro rapporto con la storia, i regimi mediali, le istituzioni culturali e le condizioni socio-economiche del tardo capitalismo. Muovendo da un confronto tra tradizione realista, modernismo e postmodernismo (Lukács, Fiedler, Morrison, Martin), gli autori propongono una serie di quesiti teorici sulle categorie di tempo, voce, genere, onniscienza e immersione, osservate come dispositivi storicamente situati e non come invarianti formali. Attraverso esempi tratti da Bolaño, Foster Wallace, Falco e altri, vengono analizzate alcune dominanti della narrativa contemporanea: il ritorno di forme di onniscienza, la narrazione simultanea, la contaminazione dei livelli di realtà, l’ibridazione tra registri argomentativi e finzionali. In una prospettiva sociologica e storico-materiale, il saggio mette inoltre in relazione l’evoluzione delle tecniche narrative con la trasformazione del campo letterario, segnato dall’eteronomia crescente rispetto ai media, al mercato editoriale e all’orizzonte ideologico del realismo capitalista. Ne risulta una mappa problematica, non conclusiva, che concepisce il romanzo contemporaneo come luogo di tensione tra autonomia estetica e determinazioni storiche, tra tradizione delle forme e mutamento dei regimi di percezione
Episcopo, G., De Rosa, N., Al Omleh, N., Scialò, A. (2024). Forma, ricezione, sociologia, mondo: alcuni quesiti aperti sulla morfologia del contemporaneo. AURA, 2, 155-179.
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