In July 2025, a small fleet of over 40 boats, with crews from 44 different countries, set sail from the ports of Barcelona, Genoa, Catania, and Tunisia with the aim of bringing food and medicine to the Palestinian population of Gaza. Although the convoy was boarded by the Israeli army once it reached Gaza, which seized the boats and arrested the crews, the mission represents an extraordinary example of grassroots diplomacy, the result of the spontaneous mobilization of hundreds of thousands of people around the world, carrying a clear message: there can be no peace in the territories without restoring the fundamental rights of the Palestinian people and freeing them from Israeli colonial oppression.

Nel luglio del 2025 una piccola flotta di oltre 40 imbarcazioni, con equipaggi provenienti da 44 paesi diversi, è salpata dai porti di Barcellona, Genova, Catania e Tunisia con l’intento di portare viveri e medicinali alla popolazione palestinese di Gaza. Nonostante il convoglio, una volta giunto in prossimità di Gaza, sia stato abbordato dall’esercito israeliano, che ha sequestrato le imbarcazioni e arrestato gli equipaggi, la missione rappresenta uno straordinario esempio di diplomazia dal basso, frutto della mobilitazione spontanea di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, portatrice di un messaggio chiaro: non sarà possibile la pace nei territori senza ripristinare i diritti fondamentali della popolazione palestinese e liberarla dall’oppressione coloniale israeliana

Boi, S., De Castro, M., Zona, U., Bulgarelli, M. (2026). L’esperienza della Global Sumūd Flotilla tra immaginario pirata e diplomazia dal basso: non c’è pace senza liberazione. Q-TIMES WEBMAGAZINE, XVIII(1), 63-75.

L’esperienza della Global Sumūd Flotilla tra immaginario pirata e diplomazia dal basso: non c’è pace senza liberazione

Sofia Boi;Martina De Castro;Umberto Zona;
2026-01-01

Abstract

In July 2025, a small fleet of over 40 boats, with crews from 44 different countries, set sail from the ports of Barcelona, Genoa, Catania, and Tunisia with the aim of bringing food and medicine to the Palestinian population of Gaza. Although the convoy was boarded by the Israeli army once it reached Gaza, which seized the boats and arrested the crews, the mission represents an extraordinary example of grassroots diplomacy, the result of the spontaneous mobilization of hundreds of thousands of people around the world, carrying a clear message: there can be no peace in the territories without restoring the fundamental rights of the Palestinian people and freeing them from Israeli colonial oppression.
2026
Nel luglio del 2025 una piccola flotta di oltre 40 imbarcazioni, con equipaggi provenienti da 44 paesi diversi, è salpata dai porti di Barcellona, Genova, Catania e Tunisia con l’intento di portare viveri e medicinali alla popolazione palestinese di Gaza. Nonostante il convoglio, una volta giunto in prossimità di Gaza, sia stato abbordato dall’esercito israeliano, che ha sequestrato le imbarcazioni e arrestato gli equipaggi, la missione rappresenta uno straordinario esempio di diplomazia dal basso, frutto della mobilitazione spontanea di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, portatrice di un messaggio chiaro: non sarà possibile la pace nei territori senza ripristinare i diritti fondamentali della popolazione palestinese e liberarla dall’oppressione coloniale israeliana
Boi, S., De Castro, M., Zona, U., Bulgarelli, M. (2026). L’esperienza della Global Sumūd Flotilla tra immaginario pirata e diplomazia dal basso: non c’è pace senza liberazione. Q-TIMES WEBMAGAZINE, XVIII(1), 63-75.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11590/541480
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