Nel corso degli anni Sessanta e Settanta alcuni documentari e film-inchiesta realizzati sul tema dell’ospedale psichiatrico fecero perno sull’intervista come ossatura del racconto e “l’alienato” divenne un testimone simbolico al quale, specialmente a partire dal 1968, fu progressivamente data sempre più voce: prima in una forma rappresentativa, poi per mezzo dell’intervista intesa come strumento di comunicazione diretta con la società dalla quale, prima di allora, era stato escluso. Ma quando l’intervista può dirsi una forma di dialogo? Può questa forma di interazione, mediata dal dispositivo cinematografico, dare origine a un vero e proprio incontro di un io con un tu? Quando, invece, viene a costituirsi come messa in forma cinematografica dell'impianto razionalista del pensiero occidentale, di cui la televisione italiana nel suo primio decennio di vita, in quanto istanza modernizzatrice della società italiana, ambisce a farsi portatrice? Tenendo sullo sfondo i passaggi fondamentali della storia del cinema documentario internazionale, nonché gli interrogativi sollevati, il presente intervento vuole quindi esplorare l’uso e le funzioni che l’intervista ha avuto in alcuni importanti film-inchiesta italiani sugli ospedali psichiatrici, mettendo a confronto due casi di studio che hanno per primi raccontato le attività di psichiatria democratica portate avanti dall'equipe basagliana presso l'Ospedale di Gorizia: "La favola del serpente" della giornalista Pirkko Peltonen (1968), andato in onda sulla televisione pubblica finlandese (Yleis), ma realizzata con troupe della Rai e "I giardini di Abele" di Sergio Zavoli (1968), trasmesso dalla Rai all'interno del rotocalco di informazione giornalistica TV7. --- Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del quarto Convegno Dottorale internazionale del Corso di Dottorato in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo, svoltosi presso l’Università di Verona dal 14 al 16 ottobre 2024. Attraverso molteplici approcci disciplinari, i saggi indagano il genere del dialogo nelle declinazioni tematiche, formali, filologiche e linguistiche che esso ha assunto dall’antichità fino ai giorni nostri.
D'Alia, G. (2025). Forme del dialogo nelle interviste con l'altro. Uso e funzione dell'intervista in due inchieste filmate sull'ospedale psichiatrico di Gorizia (1968). In Dialogo: forma conoscitiva, genere autonomo (pp.159-173). Limena PD : libreriauniversitaria.it Edizioni.
Forme del dialogo nelle interviste con l'altro. Uso e funzione dell'intervista in due inchieste filmate sull'ospedale psichiatrico di Gorizia (1968)
D'Alia, Giulia
2025-01-01
Abstract
Nel corso degli anni Sessanta e Settanta alcuni documentari e film-inchiesta realizzati sul tema dell’ospedale psichiatrico fecero perno sull’intervista come ossatura del racconto e “l’alienato” divenne un testimone simbolico al quale, specialmente a partire dal 1968, fu progressivamente data sempre più voce: prima in una forma rappresentativa, poi per mezzo dell’intervista intesa come strumento di comunicazione diretta con la società dalla quale, prima di allora, era stato escluso. Ma quando l’intervista può dirsi una forma di dialogo? Può questa forma di interazione, mediata dal dispositivo cinematografico, dare origine a un vero e proprio incontro di un io con un tu? Quando, invece, viene a costituirsi come messa in forma cinematografica dell'impianto razionalista del pensiero occidentale, di cui la televisione italiana nel suo primio decennio di vita, in quanto istanza modernizzatrice della società italiana, ambisce a farsi portatrice? Tenendo sullo sfondo i passaggi fondamentali della storia del cinema documentario internazionale, nonché gli interrogativi sollevati, il presente intervento vuole quindi esplorare l’uso e le funzioni che l’intervista ha avuto in alcuni importanti film-inchiesta italiani sugli ospedali psichiatrici, mettendo a confronto due casi di studio che hanno per primi raccontato le attività di psichiatria democratica portate avanti dall'equipe basagliana presso l'Ospedale di Gorizia: "La favola del serpente" della giornalista Pirkko Peltonen (1968), andato in onda sulla televisione pubblica finlandese (Yleis), ma realizzata con troupe della Rai e "I giardini di Abele" di Sergio Zavoli (1968), trasmesso dalla Rai all'interno del rotocalco di informazione giornalistica TV7. --- Il volume raccoglie i contributi presentati in occasione del quarto Convegno Dottorale internazionale del Corso di Dottorato in Filologia, Letteratura e Scienze dello Spettacolo, svoltosi presso l’Università di Verona dal 14 al 16 ottobre 2024. Attraverso molteplici approcci disciplinari, i saggi indagano il genere del dialogo nelle declinazioni tematiche, formali, filologiche e linguistiche che esso ha assunto dall’antichità fino ai giorni nostri.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


