Tra gli anni ’50 e ’80, le correnti avanguardiste della composizione si sono avvicinate sempre più alla filosofia dell'improvvisazione, ridefinendo i parametri dell’opera aperta: molteplici prospettive per potenziali infinite interpretazioni e fruizioni. Interpreti e fruitori fanno parte dell'opera aperta. Quali evoluzioni compositive e performative sono in corso nel panorama musicale europeo? In questo breve intervento esploro come l'eredità della modernità e della post-modernità artistica hanno influenzato l'interprete o improvvisatore contemporaneo, e quali nuove traiettorie si stanno tracciando. Spazio e acustica, performers e fruitori, opera entrano in contatto in un ecosistema unico del tempo performativo. Nella musica del corpo libero, mente, corpo e suono sono un unicum nel continuum spazio tempo. Qui, la scelta non è più quella di aderire a un linguaggio codificato, ma di abitare pienamente l’interazione presente: un confronto aperto e pacifico tra sensibilità, percezioni e movimenti. L’obiettivo è restituire una performance autenticamente democratica, inclusiva, in ascolto.
Francesco Bonanno, M., Brianzi, F., Di Marino, E., Vidale, M., Fantini, F., Beozzo, S., et al. (2025). Gesto e suono: la musica del corpo libero. In VISIONI, SUGGESTIONI E GEOMETRIE DEL PENSIERO MUSICALE.
Gesto e suono: la musica del corpo libero
Francesca Fantini
Conceptualization
;
2025-01-01
Abstract
Tra gli anni ’50 e ’80, le correnti avanguardiste della composizione si sono avvicinate sempre più alla filosofia dell'improvvisazione, ridefinendo i parametri dell’opera aperta: molteplici prospettive per potenziali infinite interpretazioni e fruizioni. Interpreti e fruitori fanno parte dell'opera aperta. Quali evoluzioni compositive e performative sono in corso nel panorama musicale europeo? In questo breve intervento esploro come l'eredità della modernità e della post-modernità artistica hanno influenzato l'interprete o improvvisatore contemporaneo, e quali nuove traiettorie si stanno tracciando. Spazio e acustica, performers e fruitori, opera entrano in contatto in un ecosistema unico del tempo performativo. Nella musica del corpo libero, mente, corpo e suono sono un unicum nel continuum spazio tempo. Qui, la scelta non è più quella di aderire a un linguaggio codificato, ma di abitare pienamente l’interazione presente: un confronto aperto e pacifico tra sensibilità, percezioni e movimenti. L’obiettivo è restituire una performance autenticamente democratica, inclusiva, in ascolto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


