CONFLUENZE Vol. XVIII, No. 1, 2026,pp.433-437, ISSN 2036-0967,DOI: https://doi.org/10.60923/issn.2036-0967/25923, Dipartimento di Lingue,Letterature e CultureModerne, Università di Bologna.“Come lanterne nella notte”: l’Ultima lezione di Daniel LinkAngela Di MatteoUNIVERSITÀ ROMA TREUltima lezione: XX secoloè un titolo solo apparentemente conclusivo. Benché raccolga il commiato di Daniel Link dalla cattedra di Letteratura del XX secolo dell’Università di Buenos Aires, il volume, pubblicato da Cronopio (Napoli, 2026), non assume mai il tono del bilancio intellettuale. Piuttosto, trasforma l’occasione dell’ultima lezione in una riflessione sulle condizioni che rendono possibile la trasmissione del sapere. Il Novecento evocato nel titolo, la filologia, la memoria della cattedra, la crisi dell’umanesimo, le trasformazioni tecnologiche e il destino dell’università non costituiscono temi autonomi, ma convergono in una domanda più ampia: come continuare a leggere insieme, e quale forma di comunità può ancora nascere dalla pratica della lettura? È da questa prospettiva che il libro trova la propria unità.
Di Matteo, A. (2026). “Come lanterne nella notte”: l’Ultima lezione di Daniel Link. CONFLUENZE, XVIII(1), 433-437 [10.60923/issn.2036-0967/25923].
“Come lanterne nella notte”: l’Ultima lezione di Daniel Link
ANGELA DI MATTEO
2026-01-01
Abstract
CONFLUENZE Vol. XVIII, No. 1, 2026,pp.433-437, ISSN 2036-0967,DOI: https://doi.org/10.60923/issn.2036-0967/25923, Dipartimento di Lingue,Letterature e CultureModerne, Università di Bologna.“Come lanterne nella notte”: l’Ultima lezione di Daniel LinkAngela Di MatteoUNIVERSITÀ ROMA TREUltima lezione: XX secoloè un titolo solo apparentemente conclusivo. Benché raccolga il commiato di Daniel Link dalla cattedra di Letteratura del XX secolo dell’Università di Buenos Aires, il volume, pubblicato da Cronopio (Napoli, 2026), non assume mai il tono del bilancio intellettuale. Piuttosto, trasforma l’occasione dell’ultima lezione in una riflessione sulle condizioni che rendono possibile la trasmissione del sapere. Il Novecento evocato nel titolo, la filologia, la memoria della cattedra, la crisi dell’umanesimo, le trasformazioni tecnologiche e il destino dell’università non costituiscono temi autonomi, ma convergono in una domanda più ampia: come continuare a leggere insieme, e quale forma di comunità può ancora nascere dalla pratica della lettura? È da questa prospettiva che il libro trova la propria unità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


