Negli ultimi anni, solitudine e disturbi di ansia emergono come questioni cruciali di salute pubblica del prossimo futuro, riportando l’urbanistica a interrogarsi sulle sue origini moderne del suo fare tanto in termini di prevenzione che di benessere urbano. Nel tentativo di rispondere a queste sfide, il contributo presenta alcune azioni avviate nell'ambito del progetto We-Z, Emotional WEllbeing of generation Z: reconnecting communities and spaces through imperfect health (EUI-IA 2024-2027). Attivando un processo partecipato di rigenerazione urbana nel quartiere di Vigne Nuove a Roma, il We-Z mira ad affrontare i malesseri emotivi della Generazione Z per sperimentare forme di territorializzazione della salute mentale. La metodologia adottata dal progetto, basata sul research-by-design, propone la realizzazione di prodotti, spazi e servizi attraverso cui sperimentare innovazioni in ambito urbano e istituzionale. Tra questi, la Healing Community è il risultato di un lavoro di ricostruzione del tessuto sociale del quartiere che opera come dispositivo di co-progettazione su quattro ambiti: infrastrutture verdi, spazio pubblico, welfare e servizi. Attraverso esplorazioni urbane, archivi di memorie e processi di coprogettazione, il progetto sperimenta quindi con una forma “profonda” di rigenerazione, che tocca paesaggi urbani e mentali. L’articolo riflette quindi sui primi risultati ottenuti in questo ambito, evidenziando processi e strumenti adottati. Nell’intreccio tra prevenzione e publicness, si dispiega perciò il ruolo di qualità spaziali legate non solo a termini di apertura e accessibilità ma anche e soprattutto di vitalità urbana.
Fava, F., Fragkaki, V., De Strobel De Haustadt E Schwanenfeld, L., Piselli, E., Caudo, G. (2025). Publicness e urbanistica preventiva: L’esperienza della healing community a Vigne Nuove, Roma. In La publicness nelle strategie e nei progetti di rigenerazione urbana Atti della XXVII Conferenza Nazionale SIU "Publicness: le sfide della dimensione pubblica nelle città e nei territori" (pp.83-89).
Publicness e urbanistica preventiva: L’esperienza della healing community a Vigne Nuove, Roma
Federica FavaWriting – Review & Editing
;Vasiliki FragkakiWriting – Original Draft Preparation
;Lorenzo De Strobel De Haustadt e SchwanenfeldMembro del Collaboration Group
;Elisa PiselliMembro del Collaboration Group
;Giovanni CaudoSupervision
2025-01-01
Abstract
Negli ultimi anni, solitudine e disturbi di ansia emergono come questioni cruciali di salute pubblica del prossimo futuro, riportando l’urbanistica a interrogarsi sulle sue origini moderne del suo fare tanto in termini di prevenzione che di benessere urbano. Nel tentativo di rispondere a queste sfide, il contributo presenta alcune azioni avviate nell'ambito del progetto We-Z, Emotional WEllbeing of generation Z: reconnecting communities and spaces through imperfect health (EUI-IA 2024-2027). Attivando un processo partecipato di rigenerazione urbana nel quartiere di Vigne Nuove a Roma, il We-Z mira ad affrontare i malesseri emotivi della Generazione Z per sperimentare forme di territorializzazione della salute mentale. La metodologia adottata dal progetto, basata sul research-by-design, propone la realizzazione di prodotti, spazi e servizi attraverso cui sperimentare innovazioni in ambito urbano e istituzionale. Tra questi, la Healing Community è il risultato di un lavoro di ricostruzione del tessuto sociale del quartiere che opera come dispositivo di co-progettazione su quattro ambiti: infrastrutture verdi, spazio pubblico, welfare e servizi. Attraverso esplorazioni urbane, archivi di memorie e processi di coprogettazione, il progetto sperimenta quindi con una forma “profonda” di rigenerazione, che tocca paesaggi urbani e mentali. L’articolo riflette quindi sui primi risultati ottenuti in questo ambito, evidenziando processi e strumenti adottati. Nell’intreccio tra prevenzione e publicness, si dispiega perciò il ruolo di qualità spaziali legate non solo a termini di apertura e accessibilità ma anche e soprattutto di vitalità urbana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


